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Grissin Bon, in campionato viene a galla il lato oscuro

di Linda Pigozzi
Grissin Bon, in campionato viene a galla il lato oscuro

Secondo scivolone esterno del team biancorosso che dà il meglio di sé in Eurocup L’esordiente Veremeenko è il giocatore in maggior difficoltà nel torneo italiano

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REGGIO EMILIA. Caduta nella trappola tattica preparata con perizia dal tecnico cremonese Cesare Pancotto, la Grissin Bon è tornata dalla trasferta nella gelida tana della Vanoli con le ossa rotte e tanta rabbia.

Cremona ha evidenziato tutte le magagne (esterni battibilissimi nell’uno contro uno, problemi in fase di organizzazione di gioco quando chi porta palla viene pressato forte, incostanza difensiva sui 40’, tiro ballerino da tre, carenza di leadership senza Kaukenas) del team. Che fortunatamente già domani sera avrà la chance di riscattarsi al sole di Gran Canaria, nella trasferta più dura del girone d’Eurocup. In realtà quando si veste del tricolore per scendere in campo nel torneo continentale, la formazione di Max Menetti cambia pelle. Tanto ha infatti mostrato coesione e carattere nel match di martedì contro i francesi di Le Mans, quanto è risultata evanescente sabato sera a Cremona. L’identico parallelo che si può fare fra la trasferta di coppa vinta a Ludwigsburg e quella persa a Capo d’Orlando.

I motivi? Oltre alla maggior facilità del team di adattarsi al gioco e al metro arbitrale europeo, evidente è parsa a l’eccessiva fiducia nei propri mezzi che i reggiani sfoderano quando si gioca nel campionato italiano. Palpabile a Cremona l’eccessiva sicurezza che pervadeva i biancorossi, sicuri di aver i due punti in tasca dopo la buona progressione del primo quarto. E dire che alla vigilia lo staff reggiano chiedeva attenzione all’avversaria.

Ma c’è anche altro. C’è anche chi come Vladimir Veremeenko ancora fatica ad adattarsi all’italico basket. Lo dicono pure i numeri: se il bielorusso martedì in coppa ha giganteggiato (11 punti con un entusiasmante 100% al tiro - 5/5 da due e 1/1 ai liberi - oltre a tre rimbalzi), sabato in campionato s’è fatto piccolino davanti ai lunghi cremonese (4 punticini con 2/4 da due, un rimbalzo difensivo, 4 palle perse e pure una stoppatona subita). Logico che un giocatore dalle sue caratteristiche tecniche, con anni d’esperienza in competizioni europee di alto livello ma del tutto nuovo nel nostro campionato, soffra il metro arbitrale italiano. Mentre sono assai meno giustificabili le flessioni di altri che domenica dovranno dare risposte importanti nella super-sfida di campionato a Venezia.

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