Il ct Conte spinge Pirlo verso l’Inter
«Spero che giochi con continuità o dovrò pensare ad alternative»
FIRENZE. Una Nazionale senza Pirlo, senza uno di suoi uomini-simbolo: Antonio Conte ci sta pensando e non lo nasconde alla vigilia delle ultime amichevoli dell'anno contro Belgio (venerdì 13 novembre a Bruxelles alle 20.45) e Romania (martedì 17 a Bologna alle 20.45).
«Giovinco non è qui per problemi fisici, Pirlo perché ha smesso di giocare da più di due settimane, quindi la mancata convocazione era prevista - la premessa del ct -. Per lui comunque ho bisogno di fare delle valutazioni, la mia stima nei suoi confronti è tantissima. Ma io devo essere freddo nelle mie analisi, Andrea va verso i 37 anni. Vediamo. A marzo riprenderà il campionato negli Usa, se lui mi darà come mi auguro delle risposte importanti e avrà tutte la carte in regola sarò il primo a essere felice perché lui è un giocatore importante. Altrimenti dovrò cominciare a guardarmi intorno e prendere in considerazione anche l'ipotesi che Pirlo non faccia più parte della nazionale: è un discorso ancora prematuro ma devo farlo per onestà nei riguardi di tutti quanti e oltretutto io non posso farmi trovare impreparato né essere sprovveduto». La chiarezza non fa certo difetto a Conte. Tanto che davanti alle voci che vorrebbero l'ex regista della Juve nel mirino dell'Inter per gennaio commenta deciso: «Se Andrea tornasse in Italia sarei molto contento, avremmo la possibilità di vederlo sempre e lui potrebbe allenarsi in una determinata maniera».
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