«Al completo siamo da play off»
Serie C Gold: Malagutti, play della Bmr: «Troppo condizionati dagli infortuni»
SCANDIANO. Non è riuscito il colpaccio alla Bmr Scandiano che senza Pugi e con Germani ancora lontano dalle condizioni ideali, ha lottato fino in fondo contro la capolista Tigers Forlì.
Una partita che a un certo punto sembrava poter sorridere agli scandianesi che avevano rimontato.
«E’ stata una partita tosta - spiega il play Leonardo Malagutti -. I nostri avversari hanno iniziato forte il campionato e hanno un bel gioco. Avevamo preparato bene la gara e credo che abbiamo fornito una delle migliori prestazioni stagionali, ma ci è mancato lo sprint finale. Abbiamo attaccato bene come dimostrano gli 84 punti segnati, ma 89 subiti in casa sono troppi. A 18” dalla fine avevamo rimontato fino a -3, sembrava potessimo farcela, ma non abbiamo avuto l'energia per prenderci la vittoria».
I meriti dei Tigers?
«Loro sono stati costanti per 40’. Nei primi due quarti li abbiamo messi in difficoltà cambiando le difese, li ho visti un po’ smarriti, non se lo aspettavano. Nell’intervallo però si sono organizzati e nel terzo quarto hanno fatto sempre canestro e si sono caricati».
Crede che la Bmr sia da play off?
«Sì, quando saremo al completo con Pugi e Germani. Gli infortuni ci hanno condizionato in questo inizio che è stato molto altalenante. Abbiamo bisogno di continuità e credo la troveremo».
Come si trova alla Bmr?
«Molto bene. E’ motivante giocare con gente che ha provato il professionismo come Pugi, Germani o Bertolini. Qui tutti si allenano dando il 100%, umanamente mi sono subito trovato in sintonia col gruppo e anche con il coach con cui trascorro molto tempo perché mi porta all'allenamento. Il basket di Spaggiari è adatto al mio modo di giocare. Questa è la mia prima esperienza in Emilia Romagna, ero abituato a un livello più basso in Lombardia ma mi sto adattando. Contro la capolista penso di aver giocato bene».
Come mai ha scelto la Bmr?
«Mi hanno contattato in estate, ho parlato con Luca Spaggiari che mi ha illustrato il progetto tecnico e mi è piaciuto. Nonostante la distanza ho deciso subito di unirmi alla squadra perché è un club che punta in alto, che vuole crescere. Poi posso confrontarmi con gente esperta che ha giocato basket di alto livello».
Ha detto che il livello qui è più alto che in Lombardia. Che differenze ci sono?
«Qui si gioca con molta più intensità. Era una cosa che avevo già sentito dire che il girone Emiliano-romagnolo era tosto, ma ora l'ho provato sulla mia pelle».
Il prossimo weekend vi attende il Psa Modena che naviga nelle zone basse della classifica. Che gara s’aspetta?
«Il Psa è un team diverso dai Tigers ma guai a prendere la partita sotto gamba. Vengono da una vittoria e noi dobbiamo abituarci a dare sempre il massimo, indipendentemente dall'avversario».(r.b.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
