La Grissin Bon si mangia le mani
I biancorossi crollano nel finale e lasciano gli spagnoli dell’Herbalife prendersi il primato
REGGIO EMILIA. Sciupa un'occasione d'oro, la Grissin Bon nell'ultima gara del girone d'andata della prima fase d'Eurocup. Nell'arena del Gran Canaria i reggiani tengono testa ai quotati padroni di casa sino a un finale folle in cui lasciano crollano e lasciano spazio al team spagnolo. Che ne approfitta per chiudere e ribadire il primato del girone.
Di brutto nella serata spagnola c'è pure l'infortunio alla schiena occorso nel pre-gara al lungo Veremeenko, seduto per tutto il match. Inedito il quintetto zeppo di forze fresche. Al via Menetti butta dentro Della Valle e Pechacek, oltre ad Aradori, Polonara e Gentile. Difese ballerine e qualche errore di troppo caratterizzano i primi minuti. Ma Reggio ha una marcia in più, quella che innesca Amedeo Della Valle che in poco più di 4’ ha già realizzato 9 punti. E’ sua la tripla che fissa il punteggio sul 7-13. De Nicolao appena entrato sporca subito lo score, ci pensa poi Lavrinovic da distanza siderale a portare Reggio sulk +8 (10-18 praticamente alla metà del quarto). Cambia tutto in quintetto Gran Canaria che trova punti pesanti dal giovane talento Pauli: i 5 punti che infila alla difesa reggiana spingono i suoi al -1 (19-20). La bomba di De Nicolao ferma l’avanzata spagnola. Sul finire del quarto, Menetti si gioca la carta Kaukenas, al rientro dopo l’infortunio. Non ancora al top, il capitano in 3’ sbaglia due tiri e commette un fallo su Sitapa. Dai liberi che ne derivano, arriva il pareggio (23 pari a soli 11” al primo gong). Sfrutta gli ultimi secondi, Polonara per infilare la tripla del 23-26 con cui si chiude il quarto.
Si sblocca finalmente Kaukenas all’inizio del secondo periodo di gioco per il nuovo +5 reggiano. Non è pulita, la Grissin Bon, che gioca comunque con un ritmo e intensità. Da questo scaturisce il nuovo strappo che, grazie ad Aradori e Polonara, porta sino al 25-32.
Dopo due peccati di gioventù, Pechacek lascia il posto a Lavrinovic, mentre gli spagnoli si avvicinano pericolosamente. Prima la tripla di Salin, poi il tiro dalla media di Newley e Gran Canaria entra nel 6’ di gioco sul punteggio di 30-32.
Reggio subisce senza riuscire a ritrovare fluidità in attacco. Con i biancorossi che collezionano errori al tiro, il team di casa ne approfitta e impatta con il centro di Omic (32 pari). Lavrinovic smazzola un assist d’oro a Della Valle che sblocca l’attacco reggiano, ma Omic è ormai galvanizzato rimette la gara in perfetto equilibrio (34 pari all’8’). Ed è ancora pareggio 2’ più tardi, dopo il canestro di Rabaseda e il 2/2 di Aradori dalla riga bianca, quando si scende negli spogliatoi.
Tentano la fuga gli spagnoli, usciti dagli spogliatoi con gli occhi di tigre e le mani caldissime. La Grissin Bon resta in corsa con la tripla di Pechacek. C’è poco altro, però. Della Valle in attacco sbagloa di tutto. Non bastasse l’attacco impreciso, i biancorossi non mordono in difesa e si lasciano salire i locali sino al + 6 (49-43) alla metà del quarto. Non si inabissa però la Grissin Bon che continua a muovere bene la palla e ringrazia prima Polonair e quindi De Nicolao e Aradori per il significativo 51-50 al 7’. Si viaggia ad alta intensità negli ultimi minuti. Qui, al centro di Baez, replica sulla sirena Kuakenas così che si entra negli ultimi 10’ di battaglia sul 53-52. Il sorpasso reggiano lo firma l’altro fuoriclasse lituano Lavrinovic ma Omic cancella subito il vantaggio.
Gentile zittisce l’arena atlantica e con una tripla e, dopo una serie di errori sui due fronti, è la tripla con fallo (e libero infilato con freddezza) da Silins che fa scattare la Grissin Bon sul meritato + 6 (55-61 al 4’). Non riesce però ad ammazzare la gara la squadra di Menetti. Pangos scocca dall’arco una tripla vincente. Un minutino e il fallo di Strautins su Omic e il 2/2 che ne segue, spinge Gran Canaria sino al -1. Cinico, Baez sorpassa al 6’ abbondante. L’inerzia è spagnola con Reggio distratta che perde palloni d’oro e sembra non averne davvero più. I locali sprintano sul + 8 in un niente (69-61 con il doloroso canestro di Baez). E’ già persa, la sfida alla Gran Canaria Arena, quando Silins s’inventa la tripla che sarà l’ultimo acuto biancorosso del match. I titoli di coda scorrono sul 76-67 accompagnati dal rammarico per l’impresa sfumata . E pure dalla rabbia per quei soli tre liberi tirati...
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