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«Negli ultimi minuti abbiamo perso di vista il piano partita»

«Negli ultimi minuti abbiamo perso di vista il piano partita»

L’allenatore reggiano Max Menetti: «Nel finale non siamo riusciti a contenere i nostri avversari Veremeenko ha accusato il classico colpo della strega nel pre-gara, ma il suo non è un infortunio»

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REGGIO EMILIA. Per 35’ Max Menetti ha assaporato il gusto della vittoria, poi Gran Canaria ha premuto sull’acceleratore e i suoi hanno subìto senza reagire come il coach avrebbe sperato.

«Purtroppo negli ultimi 5’ abbiamo perso di vista il piano partita che era quello di contenere la loro corsa, a causa di una serie di palle perse che hanno aperto i loro contropiedi. In più abbiamo subìto a rimbalzo».

Come sta Veremeenko?

«Ha accusato nel pre-gara il classico colpo della strega, un indolenzimento della schiena dovuta forse al viaggio. Non si tratta di un infortunio, su questo voglio tranquillizzarvi».

Quanto ha pesato la sua assenza?

«Abbiamo sentito la sua mancanza. E’ un giocatore che ci dà profondità e Lavrinovic ha fatto fatica, anche su cose che sono nelle sue corde».

L’arbitraggio come le è sembrato?

«Mi sono lamentato con loro solo nel finale perché ho visto pochi fischi negli ultimi 10’ se comparati con il livello di fisicità che c’era in campo. Noi però abbiamo subito troppo la loro fisicità».

Scarto eccessivo per quello che s’è visto in campo?

«Sì. Penso che lo scarto sia eccessivo».

Ancora una volta si è vista una Grissin Bon diversa da quella del campionato. Come mai?

«Stiamo ancora cercando la nostra identità anche se siamo partiti bene e in alcuni aspetti abbiamo bruciato le tappe.Stiamo cercando di acquisire le giuste geometrie e per 35’ le abbiamo avute poi abbiam perso la calma. Ho visto una partita simile a quella di Berlino ma con dei passi avanti a livello tecnico».

Come valuta la gara del baby Strautins?

«Molto bene, ha giocato con il giusto spirito, ha fatto cose importanti, ma nel finale l’ho tirato giù perché l’ho visto stanco. Per ora nelle gare in cui siamo stati al completo abbiamo sempre vinto. E’ un dato importante. Purtroppo gli infortuni fanno parte del gioco come sappiamo bene. Certo che questo fa arrabbiare, contro Gran Canaria avevamo trovato le chiavi tecniche per vincere, siamo mancati fisicamente. Ora però recuperiamo energie mentali per Venezia dove dovremo aspettarci un clima da guerra». (r.b.)

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