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Gli avversari di sabato

Quegli incroci del destino con i rivali della Pro Patria

di Juri Panciroli
Quegli incroci del destino con i rivali della Pro Patria

REGGIO EMILIA. All’indomani della sconfitta casalinga col Cuneo, la Reggiana deve guardare avanti perché sabato è già tempo di gara, una sfida alla sua portata, contro quella Pro Patria ancora ferma...

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REGGIO EMILIA. All’indomani della sconfitta casalinga col Cuneo, la Reggiana deve guardare avanti perché sabato è già tempo di gara, una sfida alla sua portata, contro quella Pro Patria ancora ferma al palo e che negli ultimi anni ha spesso incrociato i destini dei granata. La mente corre subito alla semifinale playoff della stagione 2008/09, con rocamboleschi alternarsi di risultati nelle due partite, che alla fine premiarono i bustocchi. Un paio di stagioni or sono fu l’allora tecnico granata Pierfrancesco Battistini a pagare con l’esonero uno 0-1 casalingo contro quella formazione che, per uno scherzo del destino, l’anno seguente avrebbe vestito quasi interamente la casacca della Reggiana coi vari Andreoni, Mignanelli, Spanò, Siega, Feola, De Biasi, Messina e Vernocchi ( Giannone e Bruccini erano in prestito rispettivamente a Crotone in Serie B ed alla Cremonese nello stesso girone di Lega Pro); non arrivarono solo i giocatori ma anche tutto lo staff tecnico e dirigenziale dal dg Ferrara al ds Federici, dal team manager Zullo al talent scout Armonia, dai preparatori Rapacioli e Simonelli al tecnico Colombo. Un esodo di massa verso Reggio voluto dall'allora patron Vavassori, che ha generato nei tifosi di Busto un certo astio verso questa Reggiana, motivo per cui la gara, inizialmente prevista alle 17.30, è stata anticipata alle 14.30.

Dai campi: Nolè è la grande novità, si è regolarmente allenato col gruppo che non ha giocato col Cuneo mentre i titolari hanno svolto una seduta defaticante. Ancora fuori Danza e Meleleo. Oggi allenamento in via Agosti alle ore 14.30.

Giudice Sportivo: nessun atleta squalificato ma la stangata, 4 giornate, arriva per il fisioterapista Remigio Del Sole, «espulso per comportamento gravemente offensivo verso l'arbitro al termine del primo tempo di gara al rientro negli spogliatoi». Nessuno stop per la Pro Patria.

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