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«Siamo decisi a rialzare la testa già a Venezia»

di Linda Pigozzi
«Siamo decisi a rialzare la testa già a Venezia»

Dopo il doppio ko, Polonara pensa alla sfida al Taliercio Non possiamo né vogliamo perdere la terza gara di fila»

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REGGIO EMILIA. «Dopo due sconfitte non si è mai contenti. L’importante ora è restare positivi, perché se ci si butta giù, è finita».

Determinato a lasciarsi alle spalle il doppio ko rimediato in pochi giorni fra campionato e coppa, il lungo della Grissin Bon Achille Polonara non nasconde di voler tornare domenica sera da Venezia stringendo i due punti fra le mani.

«Anche se arriviamo da due sconfitte consecutive fra campionato e coppa, il gruppo è rimasto unito - rivela “Polonair” -. Dobbiamo capire i nostri limiti e i nostri difetti e migliorare allenamento dopo allenamento. Purtroppo non ci siamo sempre allenati bene dall’inizio della stagione. Abbiamo iniziato tardi a lavorare con il gruppo al completo. Nell’ultimo periodo abbiamo accusato il colpo causato dall’indisponibilità di Rimas Kaukenas, un giocatore che per noi è davvero importantissimo».

Forse la vittoria della Supercoppa aveva illuso che potesse essere tutto facile?

«Sì, è possibile. In realtà tutti attraversano momenti difficili durante una stagione. La stessa Milano ha perso tanto in Eurolega. Non credo ci sia da preoccuparsi più di tanto. Noi abbiamo perso quattro partite e non è un dramma».

Perché sono maturate le vostre ultime sconfitte?

«Guardando gli spezzoni delle ultime gare ho notato che abbiamo giocato troppo individualmente. Non nascondo che la stanchezza si fa sentire, ma ora dobbiamo rialzare la testa, ritrovare fiducia e giocare di squadra. In alcune frazioni delle ultime gare giocate ci è mancato proprio questo».

Già nella sfida a Gran Canaria il miglioramento era però sensibile...

«A Cremona abbiamo fatto un passo falso, è evidente. Questo ci ha portato ad andare in trasferta in coppa a Las Palmas con il dovere di giocare per 40’ senza alti e bassi. Per 35’ abbiamo giocato bene, punto a punto. Poi abbiamo subito un 14 a 0 che ci ha fatto davvero male. I nostri avversari avevano la panchina più lunga e noi, senza un giocatore fisico che in Europa ci dà tanto come Veremeenko, abbiamo acccusato la stanchezza».

Rendete meglio in coppa che non in campionato. Che spiegazioni vi date?

«In campi come quelli dell’Alba Berlino o di Gran Canaria arriviamo maggiormente motivati. Noi dobbiamo invece pensare a noi stessi, non all’avversaria che andiamo a incontrare. Se si guarda troppo chi si ha di fronte, si rischiano poi passi falsi come successo a Cremona o a Capo d’Orlando. Sappiamo bene che se giochiamo come sappiamo fare, ce la giochiamo con tutti».

Dopo una stagione stellare, dati alla mano anche il suo rendimento è calato. Accusa il colpo dalla lunga estate azzurra o c’è altro?

«Abbiamo inserito alcuni giocatori nuovi e dobbiamo ancora trova la giusta alchimia. Poi giocare anche tre gare a settimana ovvio che può condizionare perché si giocano meno minuti a partita. Restando meno in campo è logico che 20 punti non li fai. L’importante per me è però che la squadra vinca, poi se anche non rendo come l’anno scorso è lo stesso».

Domenica sarete a Venezia.

«Sicuramente giocheremo in un palazzo caldo e i nostri avversari vorranno prendersi la rivincita dell’eliminazione in semifinale degli scorsi play off. In settimana hanno perso in coppa e vorranno riscattarsi dopo la sconfitta. Anche noi però vogliamo riscattarci. Non vogliamo né possiamo perdere la terza partita consecutiva».

Venezia le sembra più forte rispetto alla scorsa stagione?

«Sono arrivati alcuni giocatori di livello. E’ come l’anno scorso, se non più forte».

Qual è la chiave del match?

«Giocheremo per non farli esaltare. In casa soprattutto corrono molto in contropiede e trovano punti facili in transizione. La nostra difesa dovrà funzionare al meglio. Non solo. Dovremo essere continui in attacco, giocando solidi e di squadra per tutti i 40’».

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