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«Sono un tifoso granata» alla guida della Pro Patria»

di Jacopo Della Porta
«Sono un tifoso granata» alla guida della Pro Patria»

Pala, mister della squadra lombarda: «Spero che a fine anno andiate in serie B» Passione nata ai tempi di Marchioro, ma domani farà di tutto per vincere

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REGGIO EMILIA. «Da tifoso, quale sono sempre stato, dico forza Reggiana. Spero che a fine anno possa andare in serie B». A dirlo è l’allenatore della Pro Patria, avversaria di domani della truppa di Colombo. Mister Alessio Pala non ha mai fatto mistero della sua passione per i colori granata e dunque non lo nasconde nemmeno a poche ore da un match molto delicato.

L’allenatore, che conosce bene la terza categoria, si sbilancia anche sulle avversarie più temibili della Reggiana.

Mister, ovviamente questa partita tiferà per i suoi…

«Ovvio. A fine anno vorrei la Reggiana promossa e noi penultimi, in modo da poterci giocare i play off».

La Pro Patria è ultima in fondo alla classifica, con zero punti. Come pensa di risollevarla?

«Ho preso in mano questa squadra tre settimane fa. Prima prendevamo quattro o cinque gol a partita, adesso uno solo perché siamo leggermente più ordinati. Abbiamo avuto tante squalifiche e infortuni e non siamo ancora una vera squadra. Siamo leggermente migliorati, ma non siamo ancora di livello».

Tra Pro Patria e Reggiana è una sfida particolare per tutte le vicende societarie che le riguardano.

«Non mi interessano, non guardo a queste cose. Per me è una partita tra una corazzata che tenterà di vincere il campionato e noi che dobbiamo fare di tutti per agganciare il penultimo posto. A gennaio avremo bisogno di alcuni correttivi per tentare di farcela. Al momento è un miracolo perdere solo uno a zero.

La partita è stata anticipata per timori di ordine pubblico. Che clima c’è a Busto?

«Ma non c’è nulla di grave, solo un po’ di contestazione verso la proprietà. Chiedo a tutti di farmi lavorare per raggiungere il nostro obiettivo».

Ha visto giocare la Reggiana?

«Sì, anche con il Cuneo, con il quale meritava di vincere perché ha giocato meglio. Mi è dispiaciuto per il risultato. Tre anni fa, quando andai via dall'AlbinoLeffe ci fu un contatto per venire alla Reggiana e anche i tifosi mi chiamavano. Mi è dispiaciuto molto non essere arrivato».

Da quando segue così i granata?

«Sono un tifoso dai tempi di Marchioro: venivo a Reggio a vederlo perché amo il suo modo di insegnare calcio».

Come giudica il cammino della Reggiana?

«Per me gioca il miglior calcio del girone».

E le altre squadre, quale vede meglio?

«L’Alessandria per me ha le migliori individualità. Nella partita contro di noi ha fatto tre cambi con giocatori che sarebbero titolari ovunque. Non mi dispiace il Bassano, anche se è inferiore all’anno scorso. Il Pavia invece gioca meno bene rispetto alla stagione precedente, ma è più solido. Il Cittadella non l’ho ancora visto.

Della squadra di Colombo cosa apprezza, oltre il gioco?

«Ha un grande centrocampo. Mogos e Siega sono molto veloci. Pesenti sarà molto utile al fianco di Arma».

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