Gazzetta di Reggio

Sport

«Un altro passo falso aprirebbe delle crepe»

«Un altro passo falso aprirebbe delle crepe»

Mister Colombo tiene in tensione tutti i giocatori: «La formazione non l’ho ancora decisa»

3 MINUTI DI LETTURA





REGGIO EMILIA. Il tecnico Alberto Colombo maschera la squadra anche durante la rifinitura e ne spiega così il motivo: «Non ho ancora le idee chiare, tengo tutti sull'attenti perché siano concentrati e sentano di avere le stesse probabilità di giocare».

Cosa teme di questa trasferta?

«Partendo già per vincenti, come accaduto col Cuneo, spesso non riusciamo a fare bene. So che sarà una partita scorbutica, anche se la classifica parla di qualità differenti, ma nelle ultime uscite ho visto nella Pro Patria dignità nel migliorare una situazione difficile, dove si lavora con dieci sconfitte sul groppone, cercando di dare il meglio, poi in difesa sono migliorati e a noi danno molto fastidio le squadre che si chiudono, sfruttando le ripartenze».

Come è stata la settimana del primo stop?

«A parte il primo giorno da cani bastonati ho visto lo spirito giusto. C'è rammarico per aver interrotto la striscia positiva e mancato il primato ma abbiamo subito l'opportunità per rialzare la testa, come spesso capitava l'anno scorso, uscendone col carattere rinforzato. Il Cuneo deve insegnare ma nessuno deve pensare 'per fortuna c'è la Pro Patria' perché senza fare risultato ancora una volta, arriverebbero crepe psicologiche».

Nolè, Pesenti, Giannone?

«Sono tutti in crescita, magari Nolè è già più avanti di Pesenti che comunque sta recuperando dopo i minuti di lunedì, Giannone speriamo che sia quello dell'ultimo primo tempo».

Quali sono i dubbi?

«La difesa è dettata dal sistema di gioco perchè questo 3-5-1-1 mi permette un buon possesso palla e credo che, contro squadre come la Pro Patria o contro quelle più forti, possa essere il migliore; in altre situazioni potrebbe tornare utile inserire un uomo in più là davanti».

«Qualche dubbio anche su Maltese, un po' spento, che però se fosse in palla ti cambierebbe la partita».

Possenti, Vernocchi, La Gorga: qualcuno avrà il dente avvelenato?

«Contro le ex squadre dài sempre di più, indipendentemente che qua loro fossero accantonati. Piuttosto mi aspetto ostile il fattore ambientale ma siamo professionisti ed abbiamo seguito il nostro destino».

«Sono cresciuto lì, dalla Berretti alla prima squadra, poi sono stato portato a Reggio perché in me, ed in alcuni giocatori, la dirigenza ha visto dei valori ma nessuno a Busto Arsizio mi aveva chiesto di restare. Là partimmo decisamente male all'inizio ma finimmo in crescendo, valorizzando anche i nostri giovani. Di sicuro rivedere vecchi amici sarà un piacere».

Teme più l'ambiente o i loro... zero punti?

«Anche allo stadio Speroni i nostri tifosi ci faranno sentire nuovamente in casa. Invece nelle condizioni della Pro Patria ogni gara è quella della svolta ma se i bustocchi subissero un gol rivedrebbero i fantasmi della partire precedenti e per noi sarebbe una discesa, che è poi la chiave del match con un po' di cinismo in più, senza ripetere gli errori commessi nela partita col Cuneo di voler riprendere subito il risultato». (j.p.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google