Gazzetta di Reggio

Sport

La Grissin Bon a Venezia per risorgere

di Adriano Arati

Nella rivincita dell’avvincente semifinale scudetto, i biancorossi vogliono interrompere la serie negativa in trasferta

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REGGIO EMILIA. Ancora una volta, con sentimento. Questa sera al Taliercio le vecchie nemiche Reggio e Venezia si ritrovano per la prima rivincita ufficiale dopo la folle semifinale play off della primavera 2015, quella che lanciò la rabberciata ma orgogliosissima Grissin Bon alla finale contro Sassari. E tanto per cambiare, le due formazioni possono guardarsi allo specchio. Dai duelli per la promozione in serie A alle ambizioni di vertice, Venezia e Reggio hanno compiuto un cammino molto simile, in questo 2015/16 sono di nuovo fra le favorite dopo un mercato similare: ritocchi mirati su ossature affidabili e consolidate.

La Reyer ha lavorato bene sistemando le pecche in regia e in centro con Mike Green e Josh Owens ed aggiunto un giovane di grande futuro come Tonut; inseguito a lungo anche dai biancorossi. L’ala piccola Bramos potrebbe poi essere una chicca vera, è un giocatore da alta Eurolega fermo da due anni per guai fisici, ma dal valore tecnico (e di letture) elevatissimo. Un po’ come la Grissin Bon, che ha inserito fisicità nei due ruoli dove mancava, con Aradori e Veremeenko.

Anche la classifica è uguale, 4 vittorie e 2 sconfitte, figlia di un avvio positivo ma segnato dalle ovvie difficoltà a mandare a regime macchine complicate come quelle di Recalcati e Menetti. Tutto si potrà dire, quindi, ma non che stasera manchino gli stimoli. Per i piazzamenti finali non sarà decisiva, però contribuirà a delineare meglio le gerarchie, e per Reggio è molto importante anche per testa e calendario. I biancorossi sono nel bel mezzo di un mese a ritmi forsennati, nel pieno di un viaggio con quattro trasferte in fila (l’ultima sarà a Brindisi) e vengono da due sconfitte consecutive. Una vittoria contro una rivale diretta e su un caldo difficilissimo, come hanno scoperto bene negli scorsi play off, sarebbe molto più ricca rispetto ai 2 punti ufficialmente in palio.

I giocatori lo sanno, il rischio di un calo tensione in stile Cremona è da escludere. I problemi li possono causare l’infermeria e i veneziani. Veremeenko è clinicamente recuperato e dovrebbe essere a referto, utilizzabile alla bisogna, anche se non per troppi minuti. La fisicità del bielorusso è però preziosissima, contro l’infinita batteria di lunghi Reyer, e averlo in campo potrà diventare una necessità. Kaukenas è a posto, ma deve recuperare ritmo dopo quasi un mese di pausa forzata. L’altro ostacolo, il principale, si chiama Venezia. Una squadra completa, con tanti veterani dalle mani buone che sanno sempre trovare canestro e che in difesa conoscono bene i momenti in cui usare le maniere forti. E oltretutto, pur essa a caccia di rivincite. Proprio come Reggio, arriva da due ko, in campionato e Eurocup, e si trova di fronte chi pochi mesi ha spezzato il sogno di una finalissima. Neppure Recalcati dovrebbe tribolare molto, a mandare in campo i suoi con la giusta grinta.

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