Reggiana senza idee la Pro Patria esulta
Nel recupero traversa di Spanò. Primo punto dei bustocchi
Una prestazione grigia come il cielo sopra Busto Arsizio, che rilancia una formazione che in dieci giornate non aveva ancora fatto. Allo stadio Speroni i paventati problemi di ordine pubblico si dimostrano fin da subito un’ipotesi inconsistente e il pubblico di casa si limita a scagliare qualche insulto nei confronti dei loro ex giocatori e naturalmente di Pietro Vavassori, presente in tribuna.
Il pareggio a reti inviolate certifica le difficoltà della squadra di Colombo a scardinare le difese avversarie quando sono molto chiuse. Inoltre sono diventate tre le giornate senza reti realizzate, anche se al 93’ Spanò ha colto una traversa che potevano valere i tre punti.
Nel primo tempo i granata hanno manovrato, senza pungere, tentando invano di stanare i tigrotti, ai quali va dato atto di aver giocato come se fosse stata una finale. La giovanissima truppa di mister Alessio Pala si è avventata su ogni pallone ripartendo spesso in contropiede: in attacco i bustocchi non hanno combinato molto, ma hanno tentato di colpire di rimessa. A bordo campo Pala si è sbracciato come un ossesso e le sue urla hanno spesso sovrastato quelle dei mille spettatori sugli spalti, tra cui poco meno di 200 reggiani. Per il pubblico di casa questa non era una partita come un’altra ed è stata giocata dai giocatori con grande agonismo. Una prova d’orgoglio nei confronti di giocatori e dirigenti che hanno traslocato in blocco a Reggio.
L’unica consolazione della gara di Busto è che la difesa continua ad essere eccellente. Parola è stato autore di una buona prova, anche in fase d’impostazione: al 19’ un suo passaggio filtrante dalle retrovie ha pescato Siega in area, che per poco non è riuscito a controllare.
La prima occasione della gara è arrivata al 32’, quando Arma sugli sviluppi di un calcio d’angolo battuto da Giannone ha colpito la palla in modo sporco e l’ha deviata debolmente verso la porta.
Nel secondo tempo i granata hanno provato ad aumentare il ritmo, ma il fortino della Pro Patria ha retto e del resto gli uomini di Colombo non sono riusciti a a giocare sulle fasce o servire palloni decenti per Arma, che è stato costretto ad operare sempre spalle alla porta.
Al 12’ della ripresa Pesenti in mezzo all’area ha sparato fuori. Al 37’ la Reggiana ha avuto un’occasione d’oro: Nolè dalla destra ha tentato di servire Pesenti solo in mezzo all’area, ma il portiere La Gorga si è avventato sul pallone e lo ha fatto suo. Pochi minuti dopo azione confusa con tiri di Nolè e Pesenti, che non hanno trovato la porta con l’estremo difensore a terra. Poi nel recupero è arrivata la traversa, che per poco non guastava la festa ai padroni di casa.
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