Vavassori: «Giusto il pari» La delusione di Compagni
L’ex presidente: «Ho previsto il risultato. Contento che abbiano fatto un punto» E sull’ingresso in società: «Non è che aspetto, ci sono cose che non posso dire»
«In tempi non sospetti avevo detto al direttore della Pro Patria che avrebbero fatto il primo punto contro di noi. Alla fine non sono dispiaciuto, perché al di là dei ragli che oggi ho sentito contro ie me io qui ho passato dei bei momenti, anche importanti, della mia vita». L’ex presidente dei tigrotti Pietro Vavassori, ora sponsor della Reggiana, e possibile futuro socio, ieri in tribuna allo Speroni si è sorbito la sua dose d’insulti, i ragli a cui faceva riferimento, senza scomporsi troppo. «A dire il vero mi aspetto di peggio. Ero preparato», ha scherzato come suo solito il patron dell’Italsempione.
Vavassori ha reso merito alla sua ex squadra. «Pareggio giusto perché gli abbiamo regalato un tempo. Inoltre loro sul piano nervoso erano più forti. Noi ci siamo svegliati nel secondo tempo, ma era troppo tardi».
Inevitabile la domanda sugli aspetti societari. «Cosa aspetto ad entrare nella Reggiana? Non è che aspetto e che ci sono cose che non si possono dire. Non è che sto aspettando, è così». Cose di cui al momento non ha intenzione di parlare, anche se le parti assicurano da tempo che non ci sono problemi di sorta.
Il presidente granata Stefano Compagni a fine gara non ha nascosto la sua delusione. «Non è una bella Reggiana. Facciamo tanti fraseggi e aspetto gli ultimi minuti. Loro tenevano molto a questa partita e hanno dato l’anima, noi abbiamo costruito poco. Quando incontriamo squadre che riteniamo meno forti è sempre così. Se sono preoccupato? Certo queste due partite potevano essere la svolta e invece abbiamo fatto un solo punto. Ma contro le squadre più forti abbiamo dimostrato di far bene».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google