Il Brescello resta in 10, il Fiorano lo castiga
I gialloblù scivolano all’ultimo posto ma recriminano per l’ingiusta espulsione di Frazzi
BRESCELLO. Il Brescello perde in casa lo scontro-salvezza contro il Fiorano e scivola all’ultimo posto della classifica. Al “Morelli” si affrontano le due peggiori difese del girone, dunque paiono esserci i presupposti per assistere a una partita aperta e divertente. Brescello e Fiorano si schierano con il classico 4-4-2, presentando un altrettanto classico atteggiamento: gli ospiti ripartono in contropiede, lasciando ai locali l’onere di tenere il pallino del gioco.
Dopo una nitida occasione per parte, i brescellesi trovano il vantaggio in maniera fortunosa al 24’: calcio di punizione dalla destra, Frazzi lascia partire un tiro-cross lento ma insidioso, che manda in apprensione la retroguardia del Fiorano, e dopo una doppia deviazione è Cavallini a spedire la sfera nella propria porta.
Poco male per i ragazzi di mister Fontana, che dopo soli 5’ ristabiliscono la parità con un sinistro prepotente sotto la traversa di Alicchi, abile nello sfruttare un’indecisione della difesa gialloblù.
Trascorso l’intervallo, il Brescello torna avanti con il primo calcio d’angolo della ripresa. Frazzi tocca corto per Dallaglio, che dalla linea di fondo serve una palla d’oro a Coli, il quale non può sbagliare.
Ma ancora una volta, il vantaggio si rivela effimero. Il 2-2 arriva già al 12’: ottimo cross del veterano Toni, un colpo di testa sbagliato diventa una sponda per Nicoletti, che insacca sempre di testa. Non trascorre nemmeno un minuto di gioco effettivo, e il risultato viene clamorosamente ribaltato. Nicoletti serve in verticale il centravanti Ierardi (fino ad allora impalpabile) che, complice l’uscita avventata del giovane Colacicco, si iscrive tra i marcatori. In meno di due minuti, da 2-1 a 2-3: una vera e propria mazzata per il Brescello, che ha però il merito di non arrendersi, colpendo subito il palo con un tiro velenoso di Pellacini, ben imbeccato da Cataldi.
Proprio quando la previsione di poter vedere un match piacevole si rivela corretta, l’arbitro decide di tirar fuori il cartellino rosso ai danni di Frazzi per un normale fallo da ammonizione. Decisione incomprensibile, anche considerato che il signor Faccini non aveva neppure dovuto estrarre un cartellino nel corso della più che corretta partita. Il Brescello si riversa ugualmente in avanti, ma viene punito in contropiede al 27', quando il subentrato Teggi (graziato un minuto prima) serve Nicoletti, che ha il tempo di controllare, mirare e regalare con una doppietta i 3 punti ai fioranesi, condannando i locali alla sconfitta.
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