Il mister: «Fatali quei due minuti ma anche l’arbitro»
BRESCELLO. L’allenatore del Brescello Cesare Vitale assiste alla partita solo in qualità di spettatore, a causa di una squalifica: in panchina si siede Cervi, a sua volta espulso nel corso del match,...
BRESCELLO. L’allenatore del Brescello Cesare Vitale assiste alla partita solo in qualità di spettatore, a causa di una squalifica: in panchina si siede Cervi, a sua volta espulso nel corso del match, che giustifica così il suo rosso: «Ci tengo a specificare che ho solamente chiesto al direttore di gara se stesse scherzando – rimarca Cervi – Sulla partita c’è poco da dire, la svolta è dovuta all’espulsione comminata a Frazzi, decisione assolutamente ingiusta, dato che non era un fallo da cartellino rosso. Rimani in 10 e la partita è finita: tutto lì, perché poi il nostro portiere avrà fatto una parata. Inoltre non ha fischiato un fallo di mani nella loro area, quando domenica scorsa ci hanno assegnato un penalty contro per un pallone preso in faccia! Non so proprio cosa dire, perché fino all’episodio del rosso ce la stavamo giocando, e potevamo farlo fino alla fine visto che la partita era aperta».
«Se si poteva stare più attenti in difesa in quei due minuti? – aggiunge l’allenatore in seconda – Sicuramente, ma il principio di fondo è che se non sbagli non subisci gol, e in effetti c’è stato un calo di concentrazione da parte della squadra. Ma, ripeto, avremmo potuto giocarcela fino al triplice fischio, ma l’arbitro – con quella decisione – ce lo ha impedito». (f.b.)
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