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Pareggia anche il Cittadella, classifica invariata

Pareggia anche il Cittadella, classifica invariata

In vetta non cambia nulla: il mezzo passo falso di Busto pesa meno e domenica arriva il Pordenone

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REGGIO EMILIA. La capolista Cittadella ieri pomeriggio non è andata oltre lo 0-0 in casa con il Mantova. Se la Reggiana da una parte si mangia le mani per non aver sfruttato con la Pro Patria un’altra occasione d’oro per passare in testa alla classifica, come già con il Cuneo, dall’altra può essere soddisfatta dei risultati delle altre avversarie di vertice, che infatti hanno tutte pareggiato.

La classifica dopo 11 gare è la stessa di quella precedente per quanto riguarda le prime quattro posizioni. Il Pavia ha pareggiato 1-1 in casa con il Bassano. I lombardi sono pertanto saliti a 21 punti, mentre i veneti a 19. Al terzo posto ci sono i granata con 20 punti.

Alle spalle di questo quartetto sale la Feralpisalò, che con la vittoria per 2-1 in casa con il Lumezzane ha agganciato a 18 punti l’Alessandria, fermato in casa dal Pordenone per 1-1.

Domenica alle 15 al Città del Tricolore arriva proprio il Pordenone, che ieri ha raggiunto all’85’ l’Alessandria nel corso di una partita dominata, soprattutto quando nella ripresa gli ospiti sono rimani in dieci.

Tra i friuliani l’osservato speciale è l’ex granata De Cenco. L’attaccante brasiliano ieri ha segnato la rete del pareggio ed ha portato il suo bottino personale dall’inizio dell’anno a ben 7 reti. Il capocannoniere del girone ha tra l’altro subito il fallo che ha lasciato gli ospiti in 10 e si prodotto in alcuni buoni assist. Un cliente decisamente scomodo per la difesa della Reggiana, che comunque ha subito appena tre reti e ha le risorse per tenerlo a bada.

Domenica ci sarà un altro big match in vetta molto importante per la classifica: alle 14.30 il Bassano ospiterà infatti il Cittadella, che ieri con il Mantova non ha affatto brillato e non ha quasi mai tirato in porta (i virgiliani continuano nel loro momento positivo). Il Pavia andrà a fare visita invece all’Alessandria, che resta una delle squadre favorite per la qualità dei suoi giocatori.

L’impressione che si ricava da questi risultati è che l’equilibrio del girone A è una certezza e non solo un ritornello evocato da allenatori e dirigenti per tenere alta la tensione delle loro squadre. Nessun risultato è scontato, anche quelli che sulla carta sembrerebbero ovvi. Una lezione che gli uomini di Colombo hanno appreso nelle ultime due gare, dove hanno racimolato un punto invece dei 6 preventivati.

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