Silins: «A Brindisi si vince restando concentrati per 40 minuti»
L'ala biancorossa vuole una reazione dopo il ko in campionato a Venezia
REGGIO EMILIA. «Quella a Brindisi sarà una partita importante perché in Europa sono tutte importanti e vincere fuori casa vale doppio. All’andata, al pala Bigi, l’Enel ci ha fatto soffrire ma noi siamo riusciti ugualmente a vincere. Dobbiamo ripeterci a casa loro e per farlo servirà giocare con la giusta concentrazione e la giusta mentalità per 40' e non solo per una trentina».
Archiviata la sconfitta in campionato sul campo della Reyer Venezia, l’ala biancorossa Ojars Silins pensa alla gara d’Eurocup di domani sera a Brindisi. La sfida in programma alle ore 20.45 al pala Pentassuglia sarà la prima gara del girone di ritorno della prima fase del torneo.
Cosa temete particolarmente dei vostri avversari?
«Il ritorno di Scott Reynolds (la guardia americana è stata protagonista di una grande gara nell’ultima sfida di coppa in cui Brindisi è andata vicina al successo con l’Alba Berlino, ndr). Reynolds è un riferimento importante per loro ed è un giocatore che sa far giocare bene la squadra. Brindisi ha tanti giocatori che sanno fare canestro in modi diversi, parliamo di una squadra con un bel potenziale offensivo, con pochi punti di riferimento per la difesa avversaria».
Come si può battere una squadra così?
«Dovremo difendere bene cercando di togliere ad ognuno dei nostri avversari l’arma principale. Ad esempio a un giocatore come Adrian Banks va tolto l’uno contro uno per attaccare il canestro. Più in generale dobbiamo toglier loro tante certezze».
Arrivate a questa prima gara di ritorno del girone d’Eurocup dopo tre sconfitte consecutive. Dopo il ko a Gran Canaria in coppa è arrivata domenica a Venezia un’altra sconfitta maturata nel finale per la Grissin Bon.
«Entrambe le squadre hanno segnato parecchio e per questo penso che i tifosi si siano divertiti. Per vincere ci è però mancata la difesa. In attacco abbiamo sbagliato qualche tiro, ma quello capita e non penso abbia in qualche modo spostato gli equilibri».
Nel post gara il ds Alessandro Frosini ha affernato che a questa squadra forse mancano ancora dei punti di riferimenti alla squadra a cui affidarsi nei finali tirati. E’ d’accordo?
«Non è la prima volta che ci troviamo in una situazione in cui si registrano troppi alti e bassi, specialmente nell’ultimo quarto. In effetti potrebbe aver ragione il nostro direttore sportivo. Dove siamo mancati però è la difesa, nei dettagli. Al di là di tutto credo la sconfitta rimediata domenica a Venezia sia sia stata una bella lezione per il futuro».
Quali ritiene siano i meriti di Venezia?
«La Reyer ha giocato una bella partita nella quale ha segnato parecchio. I nostri avversari sono stati molto bravi a costruirsi dei tiri aperti girando la palla, ma anche noi abbiamo concesso troppi canestri facili».
L’assenza di Vladimir Veremeenko, fuori a causa di un problemino alla schiena, quanto pensa possa aver pesato?
«Ha pesato molto. Veremeenko è un giocatore che ci dà solidità in area. Pechacek ha fatto buone cose, si è impegnato, ma l’esperienza di Veremeenko è un’altra cosa».
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