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Colombo replica ai delusi «Chi critica dia soluzioni»

di Juri Panciroli
Colombo replica ai delusi «Chi critica dia soluzioni»

Coppa Italia di Lega Pro: la Reggiana in campo alle 20.30 al Città del Tricolore Il mister: «In questo periodo giochiamo male, ma non sono l’unico responsabile»

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REGGIO EMILIA. «Non siamo brillantissimi ma sarà partita vera. Per alcuni è un’occasione per mettersi in mostra, per altri di mettere minuti nelle gambe». Mister Alberto Colombo tiene alta la tensione in vista della partita di Coppa Italia di questa sera alle 20.30 al Città del Tricolore.

Cosa si aspetta da questa partita?

«Un buon viatico per la gara di domenica, con una reazione di squadra e cambio di atteggiamento, ritrovando il nostro stile di gioco. So che con questa formazione non sarà facile ma voglio indicazioni soprattutto da giocatori importanti come Pesenti e Nolè».

A che punto è la loro preparazione?

«Pesenti ha una buona mezzora nelle gambe e in futuro sarà importante in certe situazioni, per Nolè stesso discorso tanto che difficilmente dureranno tutta la partita».

Altre novità?

«Castellana, che è un terzino e giocherà come centrale: troverà qualche difficoltà in marcatura ma è un grande professionista con voglia di imparare e merita un’opportunità. Poi voglio valutare Di Nicola, che lo vedo ancora un po’acerbo per la Lega Pro».

E’ possibile che qualcuno si guadagni il posto per domenica?

«Attualmente ne vedo 15 pronti, spero di averne 17 dopo la gara con la Spal in modo da avere qualche dubbio. La competizione fa bene ai titolari».

Come si spiega l’involuzione della squadra: questione mentale o fisica?

«Sono tutte componenti presenti perché la testa influisce sul fisico. Capisco le critiche dopo il pari con la Pro Patria ma ci sono margini per recuperare: è indubbio che questo è un periodo di regressione e dobbiamo uscirne».

Chi era più deluso per il pari di Busto?

«Tutto l'ambiente, dai tifosi ai dirigenti. Tutti dobbiamo essere tristi sapendo di non aver fatto il nostro dovere, io sono il primo sul banco degli imputati ma insieme a me tutti gli altri».

Come ha interpretato le parole di Pietro Vavassori al termine della gara di sabato? Ha detto che non si diverte più e che il gioco dovrebbe cambiare...

«Sono consigli che mi ha sempre dato in modo più o meno scherzoso lasciandomi tuttavia lavorare. Ma quando si danno certi consigli è utile indicare una soluzione così che tutti ci mettiamo in gioco perché un po’ di responsabilità qualcun altro deve prendersela. Poi vedremo chi avrà più o meno ragione ma è troppo facile lanciare il sasso e poi nascondere la mano…».

Sembra di capire che qualche critica le ha dato fastidio…

«E' normale che un tecnico venga messo in discussione quando le cose vanno male. La realtà è che dovremmo iniziare a far cose migliori dell’ultimo periodo sapendo tutti di essere in discussione, io come i giocatori. Dobbiamo reagire insieme per dimostrare a chi ci critica che si sbaglia ed evitare di fare la fine del Pisa o dell'Ascoli dell'anno scorso, che partivano favoriti».

La Reggiana è favorita?

«Lo sapremo dopo Natale, dopo aver incontrato tutte le pretendenti».

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