Il Gruppo sportivo Silenziosi ha 50 anni
Nel 1965 la prima partita della squadra reggiana composta di calciatori sordi
REGGIO EMILIA. Il 29 giugno di ben 50 anni fa in un caldo pomeriggio, ricordano i più anziani, una formazione calcistica scese in campo ufficialmente per contendere il successo ad una compagine di udenti. Non ci è dato sapere il tasso tecnico dimostrato dagli atleti del Gs Silenziosi ma i presenti ricordano l'entusiasmo messo in campo dai giovani di allora. Nacque così l’Unione Sportiva silenziosa reggiana formata da giocatori reggiani.
Il Gruppo sportivo silenziosi ha festeggiato il mezzo secolo di vita con una festa in un locale di Montecavolo alla quale hanno partecipato il delegato regionale dello sport Pierluigi Contri, il giudice di gare nazionale Fip Sas Roberto Bursi, il presidente provinciale Fand Vincenzo Tota e il nuovo consiglio provinciale dell’Ens con la presidente Valeria Versienti.
I 50 anni sono stati l’occasione per ripercorrere un po’ di storia di questa società. Nel 1970 l’Unione partecipò al campionato Figc di Terza categoria, dove vi rimase fino al 1978.
Nel 1989 ci fu la prima iscrizione al campionato italiano per sordi. Nel 2008 vinse il campionato italiano con la conquista dello scudetto.
La società si è distinta non solo nel calcio a 11, ma anche in quello a 5, maschile e femminile.
Un’altra specialità del Gruppo sportivo silenziosi è la pesca sportiva. Dal 1966 il Gss partecipa a gare nel Trofeo gara nazionale per sordi. Oggi la compagine è formata da 9 atleti. Negli ultimi 10 anni ha conquistato ben 16 scudetti a squadre di cui: 3 alla trota, 6 al colpo e 7 alla carpa.
Menzione speciale per Mirco Lanzoni nel Judo categoria 65 kg, che ha conquistato ben 4 scudetti nazionali. Attualmente Lanzoni è impegnato nell'attività di istruttore per il settore giovanile di società del nostro territorio provinciale.
Anche nel bowling si ricordano i lusinghieri successi degli atleti Carubbi e Pinotti.
Il presidente Gianfranco Menozzi nel suo discorso durante la festa ha ricordato con orgoglio l'attività del Gruppo sportivo. «I nostri atleti - ha detto Menozzi - non risparmiano agonismo e sana rivalità e sin dai primi giorni abbiamo sempre cercato di inserirci nel tessuto sociale e sportivo della nostra città».
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