Quando tolgono la tuta diventano duo musicale
Davide è un ciclista dilettante, Lorenzo un calciatore del vivaio FalkGalileo Nel tempo libero si trasformano nei CrossRoads e già fanno dei concerti
REGGIO EMILIA. Un matrimonio perfetto tra sport e musica, quello dei giovani fratelli reggiani Davide e Lorenzo Menozzi, ora meglio conosciuti come CrossRoads Duo. Vivono in città, a Buco del Signore: Davide, 20 anni, si è diplomato la scorsa estate allo Zanelli ed è un corridore Under 23; Lorenzo 15 anni, frequenta l'Ipsia che gioca da sempre a calcio nella FalkGalileo.
E’ la bella storia di due ragazzi che con tanti sacrifici sanno coniugare con ottimi risultati le loro grandi passioni. Il nome del duo è nato dal titolo di una canzone di Robert Johnson: "Crossroad Blues". Johnson è stato cantautore e chitarrista americano tra le leggende del blues.
Dalle piccole feste in famiglia e tra amici, i due ragazzi in pochissimo tempo ne hanno fatta, di strada ed ora dopo un paio di apparizioni al Fuori Orario di Taneto sono seguiti da molti appassionati di questo genere musicale e da parecchi addetti ai lavori.
Davide è colui che scrive musica e parole, mentre Lorenzo si dedica ad adattamenti ed arrangiamenti.
Come è nata la vostra passione per la musica?
Davide: «Ho iniziato alle medie partecipando ad un corso di chitarra classica vista la mia passione per la musica soprattutto rock, hard-rock e metal poi un grande amore per generi come rhythm and blues e country; ispirandomi a canzoni di Elvis Presley».
Lorenzo: «Guardando ed ascoltando mio fratello mi sono appassionato alla musica fin da piccolissimo, a sei anni ho iniziato a suonare la chitarra elettrica».
Quali sacrifici avete fatto e state affrontando?
Davide: «Coniugare musica, sport e studio non è cosa facile, tra allenamenti, prove per i concerti e verifiche con la scuola, di tempo ne resta veramente poco».
Lorenzo: «Abbiamo iniziato nel salotto di casa, avendo non pochi problemi con i vicini di casa e questo lo si può capire, poi abbiamo insonorizzato la soffitta e lì, quattro volte la settimana, proviamo le nostre canzoni».
C’è qualcuno a cui siete grati in particolare?
«Un amico: Massimiliano Bonfrisco cantante e chitarrista reggiano che oltre ad averci aiutato con la strumentazione ci ha supportato nel nostro esordio con i primi concerti a Montecavolo, Villa Minozzo ed alle Acque Chiare dove ovviamente e sportivamente parlando giocavamo in casa».
DAVIDE E IL CICLISMO
Davide, ci descriva il suo rapporto con lo sport...
«Ho seguito la passione di famiglia, sia il papà che il nonno hanno praticato il ciclismo. Ho iniziato nel Team Barba e passando per Strabici Luzzara e Team Airone sono arrivato alla Banca Popolare di Cesena tra i Dilettanti Under 23».
«Il ciclismo mi ha dato tanto, soprattutto mi ha insegnato come regolarmi nella vita di tutti i giorni; intendo come avere una vita regolare sia dal punto di vista degli orari che dell'alimentazione».
Come interpreta lo sport?
«Come una passione, gli ho sempre dato il giusto valore. I risultati contano ma soprattutto l'importante è divertirsi. Ma quando diventi Dilettante i risultati cominciano ad essere tutto, capisci che se questi non arrivano fai fatica a trovare gli stimoli per una disciplina che richiede sacrifici e soprattutto tanto tempo per allenarsi. Nel ciclismo devi sempre essere al massimo sia dal punto di vista atletico che psicologico».
Dica la verità, ha mai pensato di smettere?
«Sì, qualche mese fa. Ero un po' demoralizzato, poi la musica mi ha permesso di ritrovare tutta la fiducia in me stesso».
LORENZO E IL CALCIO
Lorenzo, da quasi dieci anni gioca a pallone ad ottimi livelli, quali pensa siano i valori che le ha trasmesso lo sport?
«Ho iniziato nel 2006 nella Falk con il maestro Franco Marini, un uomo eccezionale non solo dal punto di vista sportivo ma umano. Mi ha insegnato sin da piccolo che se uno vuole ottenere risultati in qualsiasi cosa deve fare tanti sacrifici».
«Gioco nella stessa società e già questo significa attaccamento ai colori sociali, passione e sacrificio».
Il bello dello sport?
«Ti fai dei nuovi amici che restano anche nella vita, il bello è stare con le persone vivere lo spogliatoio, io ritiri, gli allenamenti, le vittorie e, perché no, anche le sconfitte».
Torniamo alla musica: le vostre speranze?
«Il sogno è riuscire a registrare le nostre canzoni ed incidere un album che ci faccia conoscere, restando però sempre con i piedi per terra; la speranza è quella di costruire una band con un bassista ed un batterista».
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