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Difesa azzurra flop Il ct Conte furioso «Così non va bene»

di Valentino Beccari
Difesa azzurra flop Il ct Conte furioso «Così non va bene»

L’Italia ha incassato cinque reti nelle ultime due partite «Agli Europei dobbiamo usare denti e unghie affilati»

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INVIATO A BOLOGNA. Il “Conte furioso” rivisitazione in chiave moderna del celebre poema di Ludovico Ariosto. E in effetti è davvero arrabbiato il ct azzurro che non assorbe il colpo inferto dalla Romania a due minuti dalla fine di una partita già vinta. Il mini tour autunnale tra Bruxelles e Bologna si chiude con una sconfitta e un pareggio, cinque gol subiti e tre realizzati. Ma se il passo falso con il Belgio poteva starci, il pareggino di martedì sta decisamente stretto anche perché la Romania di oggi non è certo la figlia legittima di quel calcio danubiano che spopolava negli anni Ottanta. «Certe partite come quella con la Romania – afferma Conte – vanno vinte, dopo aver dominato. Vanno vinte anche usando le pedate, per tener lontana la palla dall’area. Prendere cinque gol in due partite, dopo aver giocato bene, non è bello. Se vogliamo far qualcosa agli Europei dobbiamo usare denti e unghie affilati per mordere e graffiare».

Chiaro il concetto? Insomma per la campagna di Francia il ct medita un ritiro lungo per cementare il gruppo e dall’albergo bandirà mogli, fidanzate ma anche manicure perché le unghie dovranno affilatissime per fare male. E pensare che il calcio è uno sport che si gioca con i piedi o al limite con la testa.

La sensazione però è che con basterà affrontare la fase finale degli Europei solo con un solido spirito corporativo. La squadra ha infatti lacune evidenti. La difesa non è certo paragonabile al corpo di guardia di una banca di Zurigo. Buffon mostra qualche acciacco dell’età ma è meglio lui con la fascia del dottor Gibaud che le sue alternative come dimostra la presa sin troppo morbida di Sirigu con la Romania.

Barzagli, Bonucci e Chiellini è quanto di meglio offre la piazza ma anche loro non sono dei ragazzini terribili, soffrono la velocità degli attaccanti avversari e anche sulle palle inattive non sempre hanno una lettura precisa.

Ma è a centrocampo che il debito tecnico si fa pesante. Marchisio non è un architetto del gioco ma al limite un geometra, Soriano viaggia sempre sulla corsia di destra e non mette mai la freccia.

Certo la soluzione ottimale sarebbe il ritorno di Pirlo ma il ct lo vorrebbe vedere in un campionato più competitivo della americana Mls ed è per questo che auspica un suo passaggio all’Inter. C’è un’idea Bonaventura che al Milan si sta comportando bene ma Conte gli preferisce il collaudato Montolivo.

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