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«Dobbiamo ritrovare noi stessi oltre a certi equilibri tecnici»

di Andrea Montanari
«Dobbiamo ritrovare noi stessi oltre a certi equilibri tecnici»

L’allenatore Menetti: «Negli ultimi 4’ ci siamo sciolti e i nostri avversari hanno portato a casa la vittoria Domenica nella gara interna di campionato contro Trento avremo l’occasione di rialzare la testa»

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REGGIO EMILIA. La Grissin Bin esce sconfitta dal campo di Brindisi nel sesto turno d’Eurocup e non riesce a invertire il trend negativo delle ultime partite. A commentare il momento no della Grissin Bon il coach Max Menetti.

Qual è la sensazione che sta vivendo in questo momento?

«Sono molto motivato. Siamo sempre stati bravi a reagire nei momenti di difficoltà e siamo pronti a farlo anche questa volta. Abbiamo iniziato in modo molto positivo la stagione portando a casa la Supercoppa e sei vittorie consecutive. Poi sono arrivati due infortuni a rompere il ritmo che avevamo acquisito e, con quelli, una serie di trasferte. Qui abbiamo perso il nostro spirito. Negli ultimi anni abbiamo costruito una mentalità che ci ha permesso di lottare in tutte le sfide fino all’ultimo secondo. Negli ultimi 4’ di oggi (ieri, ndr) ci siamo sciolti ed è in quel momento che gli avversari hanno portato a casa la vittoria».

La preoccupa questa situazione?

«Il mio lavoro prevede di essere costantemente preoccupato. Lo sono quando le cose vanno bene perché mi preparo al momento del bisogno e lo sono ora perché abbiamo una carenza nell'immediato. Ci siamo trovati in grande difficoltà nelle ultime quattro partite, soprattutto oggi (ieri, ndr) e a Cremona. Brindisi ha messo in campo l'atteggiamento giusto per vincere. Quello è lo spirito che dobbiamo ritrovare. Domenica in casa con Trento mi sembra un'ottima opportunità per rialzare la testa davanti al nostro pubblico».

Pensa che prevalga la stanchezza fisica o quella mentale?

«Negli ultimi quattro anni non ho mai parlato di stanchezza e nemmeno in questo momento c'è. Ad alto livello bisogna essere abituati a giocare in estate con la nazionale e ad affrontare gli impegni settimanali durante l'anno. A questo va aggiunto un livello di motivazione sempre molto alto. Avverto una preoccupazione generale che ha origine nel fatto che non siamo abituati a giocare da favoriti. Tutte le squadre daranno il massimo contro di noi e dobbiamo dimostrarci pronti ad affrontare qualsiasi avversario. C'è bisogno di ritrovare noi stessi e i nostri equilibri tecnici. La parola stanchezza non esiste nel vocabolario della Grissin Bon».

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