Dalla Salda: «Manca la tranquillità? Ne abbiamo anche troppa»
L’amministratore delegato della Pallacanestro Reggiana analizza il momento di difficoltà del team «La stagione è iniziata con sei vittorie, poi ci siamo persi e non so il perché»
REGGIO EMILIA. L’amministratore delegato della Pallacanestro Reggiana Alessandro Dalla Salda esamina il momento negativo della Grissin Bon dopo la sconfitta in Eurocup con l’Enel Brindisi.
Cosa sta succedendo in questo momento alla Pallacanestro Reggiana?
«Nelle ultime partite abbiamo visto sempre lo stesso copione: non abbiamo giocato con entusiasmo e non ci abbiamo messo aggressività. L’energia è sempre stata la nostra forza per trovare risultato e la Pallacanestro Reggiana è irriconoscibile nel cercare la vittoria in punta di piedi».
La squadra può avere dei liniti?
«No. Abbiamo giocatori esperti che supportano un ottimo gruppo di giovani. Con loro abbiamo vinto la Supercoppa ed abbiamo iniziato la stagione con sei vittorie consecutive, non so cosa sia accaduto dopo».
C’è una ricetta per uscirne?
«Adesso bisognerà cercare di eliminare i problemi che ci stanno mettendo in difficoltà in queste ultime partite. La cosa importante è porre rimedio in fretta a questo momento, poiché, giocando ogni tre giorni, è fondamentale ripartire subito con il piede giusto. Bisogna fare i complimenti a Brindisi che ha giocato con grande spirito e tenacia. Ha messo in campo grande voglia di ottenere risultato e mi ha ricordato molto la Pallacanestro Reggiana della passata stagione”.
Manca tranquillità alla squadra, secondo lei?
«Non manca tranquillità, anzi, probabilmente ce n’è troppa. Forse bisognerà mettere un po’ di pressione per provare a dare una scossa. È davvero difficile capire cosa sia successo, non si capisce. Si potrebbe pensare agli infortuni, ma la scorsa stagione abbiamo costruito la nostra fortuna sulla tenacia con cui abbiamo reagito alle situazioni di difficoltà. Kaukenas è in fase di rientro e anche Veremeenko non è in forma. Ci sono giocatori che non hanno un periodo di vacanza da 18 mesi, ma non credo che sia un problema di reattività fisica. Brindisi ha messo in campo un’altra mentalità e questo gli ha permesso di guadagnare la vittoria contro di noi».
Cosa bisognerà fare ora per rialzare la testa?
«Noi siamo sempre al lavoro e, ora più che mai, manteniamo questa mentalità. Domenica abbiamo una partita in casa che ci potrà aiutare ad avere una scossa davanti al nostro pubblico, ma le buone squadre si vedono anche fuori. Nelle partite esterne non c’è speranza di vittoria quando si va in campo come è stato fatto a Brindisi. È un momento di difficoltà, ma dobbiamo rimanere lucidi per porre fine ai problemi che abbiamo e per iniziare a migliorare».
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