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Juventus, col Milan per tornare a volare

Juventus, col Milan per tornare a volare

Allegri vuole il successo: «Poi mercoledì serve il pass di Champions». Mihajlovic sceglie Bacca in attacco, Honda resta fuori

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TORINO. Quattro giorni per imprimere una svolta alla stagione della Juventus. Alla vigilia della sfida allo Stadium contro il Milan, Allegri fissa due obiettivi di primaria importanza: battere la squadra di Mihajlovic e conquistare mercoledì con il Manchester City il pass per la seconda fase di Champions. «Dobbiamo concentrarci sulla possibilità di battere e superare il Milan - spiega il tecnico - sarà una partita dal grande fascino, importante per superare i rossoneri in classifica e per affrontare sullo slancio il Manchester City. Il Milan è reduce da tre vittorie e due pareggi. Mihajlovic sta facendo un buon lavoro, sono convinto che lotteranno insieme a noi per le prime tre posizioni». Allo stadio ci saranno 650 steward ed i cancelli saranno aperti alle 18. Allegri può tirare un sospiro di sollievo rispetto a metà settimana: «Lichsteiner e Mandzukic si sono allenati con il gruppo. Anche Buffon ha recuperato, sono assenti solo Caceres, Padoin e Asamoah. Quest'anno abbiamo avuto 16 infortuni muscolari, di questi 5 sono sovraccarichi quindi recuperabili in tempi brevi. L'anno scorso abbiamo avuto 5 infortuni da oltre 30 giorni di stop contro i 2 di quest'anno. Siamo nella media». Tengono banco i dubbi riguardo l'attacco, con ballottaggio tra Dybala e Mandzukic per decidere chi affiancherà Morata. Sulla difesa, Allegri non si lascia prendere dall'allarmismo:: «La Juve ha i migliori d'Europa. Può capitare che un errore venga punito dal campo. La fase difensiva va migliorata di squadra».

Sinisa Mihajlovic si prepara a riprendere la dura scalata della classifica dallo Stadium. «Sappiamo che è una parità importante, ma non è questione di vita o morte» ha chiarito il serbo, che ha voluto difendere il proprio lavoro denunciando «un'atmosfera strana intorno al Milan» e chiedendo «giudizi più equilibrati». «Quando vinciamo, potevamo vincere meglio. Quando perdiamo o pareggiamo, sembra che la partita successiva sia decisiva. Nelle ultime 5 partite abbiamo subito solo 3 gol viaggiando a oltre 2 punti di media: solo Napoli e Roma hanno fatto meglio. Il nostro obiettivo è arrivare fra le prime e nel girone di ritorno possiamo fare bene perché abbiamo scontri diretti in casa». Finora di scontri diretti il Milan ne ha persi 3 su 4, e anche per questo l'incrocio con la Juventus può rivelarsi determinante. «Io non credo - ha frenato Mihajlovic - sappiamo che la Juve è in ripresa, è una squadra forte ma abbiamo tutte le qualità per giocarcela alla pari e cercare di vincere. È un grande classico e lo onoreremo». Due settimane fa l'unico milanista a meritarseli è stato il 16enne Gianluigi Donnarumma, atteso dalla sfida a distanza con Gianluigi Buffon. «Donnarumma ha tutte le qualità per essere erede di Buffon ma bisogna aspettare dieci anni» ha detto Miha, coccolando il suo «Gigetto» e meditando di schierare Bacca da centravanti per insidiare il «Gigi» bianconero. Non c'è spazio per Keisuke Honda e chissà quando ci sarà di nuovo. «Ha giocato bene in nazionale? Sì, contro Singapore e Cambogia... - ha replicato Mihajlovic -. Honda è sempre pronto, sennò che samurai sarebbe».

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