A fine gara arrivano i primi fischi Ma i tifosi hanno cantato per 90’
Cori a sostegno della Reggiana per tutta la partita, nonostante il flop della squadra sul campo La delusione è figlia delle grandi aspettative del pubblico reggiano che sogna il ritorno in serie B
REGGIO EMILIA. Alla fine sono arrivati anche i primi fischi della stagione e l’invito ai giocatori a cambiare atteggiamento in campo. Ma per 90’ i tifosi della Reggiana non hanno mai smesso di cantare e incitare la squadra, confermandosi così come uno dei punti di forza dell’ambiente granata.
Tra i sostenitori inizia ad emergere però anche un po’ di delusione, perché quest’anno le aspettative sono sicuramente alte. Gli ultimi risultati hanno raffreddato un po’ l’entusiasmo, tanto che ieri si è registrata l’affluenza più bassa dell’anno al Città del Tricolore, 4.134 spettatori, mentre la media precedente era di circa 4.500: numeri che comunque restano i più alti nel girone A della Lega Pro.
La curva sud ha incitato la squadra e cantato per tutta la partita, anche dopo l’avvio choc del primo tempo. Quando Perilli aveva appena subito il 2-0 e gli 11 di Colombo di fatto non erano ancora entrati sul terreno di gioco, i sostenitori la sostenevano a gran voce.
A fine primo tempo è però venuto fuori il malcontento, per la prima volta in stagione. Quando la squadra è rientrata negli spogliatoi le Teste Quadre hanno chiesto ai giocatori maggiore determinazione, mentre il Gruppo Vandelli cercava di caricarla cantando di crederci ancora.
Nella ripresa la musica non è cambiata e i tifosi hanno iniziato a rumoreggiare e si sono sentiti cori come “non ci meritate” e “meritaeci”.
I giocatori finita la gara si sono prima stretti tra di loro in mezzo al campo, poi hanno fatto un giro per salutare il pubbico: un modo per dimostrare che non scappano di fronte a una brutta prestazione. Il Gruppo Vandelli ha risposto al saluto, senza dare troppa voce alla delusione, mentre la curva sud ha lasciato partire qualche fischio e coro, per poi però riprendere l’incitamento alla Reggiana. Basterà una bella prestazione, sotto il profilo dell’impegno, perché l’idillio con i tifosi ritorni. E di certo a Cittadella ci saranno bandiere granata a sventolare sugli spalti, per quella che si presenta come una partita molto difficile.
Prima del fischio d’inizio al Città del Tricolore il pubblico ha ascoltato in piedi la Marsigliese e poi l’inno italiano. Un modo per ribadire che il nostro Paese e la Francia sono uniti contro il terrorismo. In curva sud è stata anche esposta per tutta la partita una grande bandiera francese: un semplice gesto di solidarietà che ha un grande valore.
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