«Aver ripreso a vincere è fondamentale»
Menetti: «Ci siamo presi due punti importanti ma il nostro cammino è ancora molto lungo»
REGGIO EMILIA. Importantissima. La vittoria che la Grissin Bon ha conquistato in casa sulla lanciata Aquila ha una doppia valenza, secondo il tecnico Max Menetti. «Il successo ci ha portato due cose altamente positive - spiega il coach -. La prima è relativa al nostro macro-obiettivo: questi due punti sono pesanti in chiave qualificazione alla Final Eight di Coppa Italia. La seconda è a livello emotivo, perché dopo quattro sconfitte in trasferta consecutive, era fondamentale ricominciare a vincere».
Non solo punti, non solo morale. E non solo positività nel match di mezzogiorno in via Guasco.
«Putroppo, come s’è visto, viviamo ancora di troppi alti e bassi e ci sono ancora tante cose da sistemare - ammette-. Giocando ogni tre giorni dobbiamo avere l’abilità di sistemarle in campo. Siamo partiti benissimo con un 17 a 0, poi Trento è rientrata velocissimamente e la partita s’è riaperta in un secondo. E’ evidente che c’è ancora tanto da lavorare, anche se siamo soddisfatti del successo».
Ed evidente è pure il miglioramento del team, dopo le ombre emerse nelle ultime uscite.
«L’approccio è stato ottimo - conferma Menetti - anche se va detto che noi non abbiamo mai approcciato male le gare, a parte credo quella con Brindisi in coppa qui al Bigi. Con Trento s’è visto il nostro spirito, soprattutto nei momenti di difficoltà, affrontati se vogliamo con un po’ di incoscienza ma con grande coraggio. Il lato negativo è che ancora ci manca la continuità. E’ vero che abbiamo tenuto a 65 punti Trento, ma se andiamo a vedere di questi 65 una trentina sono arrivati in 8’. E questo non va bene. Facciamo cose fantastiche in attacco per poi bloccarci improvvisamente. Ciò dipende anche dai giocatori e dalle situazioni della partita ma è logico che dobbiamo trovare omogeneità di gioco e non è cosa da poco riuscirci. Come ho detto, il nostro cammino è lungo».
«Ci sono tante fasi di gioco in cui facciamo dieci passi avanti e poi improvvisamente perdiamo il filo logico della partita - incalza . Questo è tipico delle squadre che stanno crescendo, delle squadre che giocando la coppa devono migliorare alla svelta, perché il tempo di provare le cose in allenamento non c’è. Siamo molto diversi dal passato e ancora dobbiamo crescere per diventare quelli che possiamo essere».
Max Menetti non si sottrae dal commentare il chiaccheratissimo esonero dello scudettato Meo Sacchetti dalla panchina di una Dinamo in crisi nera.
«Sono dispiaciuto, sono rimasto emotivamente colpito dal suo esonero. Con Meo c’è un bel rapporto di stima e simpatia reciproca. Mi mancherà da avversario. Al di là della Supercoppa, non potrò prendermi le mie rivincite».
Buscaglia. Fa autocritica, il coach della Dolomiti Energia Maurizio Buscaglia.
«Siamo stati sempre lì a inseguire - ammette - Noi siamo stati meno preoccupati quando eravamo 15 a 0, poi purtroppo ci siamo disuniti quando, dopo il nostro controbreak, era il momento di dare una manata alla partita per cercare di metterli in difficoltà. In queste partite si cerca di accompagnare la squadra in quello che è il suo gioco e con il senno di poi, questo potrebbe essere stato un errore. Si sarebbe dovuto invece spaccare qualcosa. Se in certi momenti abbiamo recuperato è perché noi comunque non molliamo mai, ma ci è mancata quell’aggressività e quella convinzione necessarie per vincere partite come questa».
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