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Correggese sprecona, mesto pari in casa

di Massimo Bassi
Correggese sprecona, mesto pari in casa

I biancorossi creano molte occasioni da gol con il Villafranca ma non riescono a perforare la porta ospite

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CORREGGIO. La domenica e il Borelli non hanno ancora trovato modo di mettersi d’accordo. Nel proprio stadio la Correggese vince, sì, ma se gioca in turno infrasettimanale. E quella di ieri è un’altra più che amara conferma. Pensare a una specie di maledizione viene istintivo, anche in questa circostanza.

Come spiegare tutto quel lavoro offensivo vanificato dai troppi errori sotto porta? Cabala a parte, per questo 0–0 con il Villafranca Veronese si può parlare di qualche peccatuccio di sufficienza, cali di lucidità o insufficiente freddezza e determinazione, ma il dato di fondo rimane questo: la supremazia territoriale e le situazioni da gol ci sono state, l’efficacia al tiro no.

Il nulla di fatto, se non altro, un qualcosa lo porta, il quinto risultato utile consecutivo e la nota positiva di un undici che non si sta concedendo quei cali di tensione costati caro in più di un’occasione. Undici punti in cinque partite sono un segno importante e non casuale, specchiata promessa di quanto la Tigre Biancorossa può valere.

Anche ieri la Correggese – dopo le note della Marsigliese fatte ascoltare allo stadio – è partita sostenuta da un buono slancio offensivo, concretizzato spesso su un’ala-motore come quella del talento di Franceschini. Tre minuti e la mischia che si crea sotto la porta ospite è di quelle da brividi.

Pazzesco quello che accade al 14’, quando Ponsat, smarcato alla perfezione dal mirabile tocco di Franceschini, solo soletto sul limite dell’area piccola centra in pieno l’estremo difensore. Una di quelle chances che sanno di irripetibile...

E’ uno shock, e si vede, perché il Villafranca, dopo lo scampato pericolo, prende coraggio e rischia di andare in rete grazie all’errore in retropassaggio di Varini (24’); Mella però ne approfitta fino a un certo punto, rubando palla e restituendo il maltolto con un destro sull’esterno della rete.

Ospiti ordinati e compatti, correggesi che si scuotono e si riportano sotto ma senza la necessaria determinazione. L’impressione è che qualche elemento stia ancora approcciando il match con un po’ troppa leggerezza.

Più a senso unico la ripresa. Correggio spinge ed è sempre lì, come sempre lì è il problema, esecuzioni poco convinte o imprecise. Al 14’ Bertozzini gira di testa su angolo di Bacher, agevole il tuffo di Cantamessa che blocca a terra. Punizione a giro di Mantovani dai venti metri al 19’, mira leggermente in difetto. L’elenco scorre, incursione di Caboni (27’), palla offerta davanti alla porta e salvataggio di Tanaglia. Sinistro di Franciosi da appena entro l’area, un minuto più tardi, fuori bersaglio.

Villafranca diligente, ed è un assalto alla diligenza in cui Correggio continua a sbattere contro i propri errori in fase offensiva (buona la prova della difesa). Particolarmente caldo il finale. Sullo spiovente di Franceschini, al 42’, sembra che per Ponsat sia la volta buona; macchè, il colpo di testa ravvicinato è accidentalmente deviato da Antinori. Fa conoscenza con l’incubo beffa, la squadra di Campedelli, proprio al 90’, ed è un grosso brivido la traversa centrata da Scarpa da 35 metri, con Chiriac leggermente fuori dai pali.

Ma il sipario cala non prima che la Correggese ci abbia riprovato, fallendo ancora il colpo vincente. E’ il 46’, e in coda all’ennesima mischia il neoentrato Camarà rimette in condizione Ponsat di piazzare palla nel corridoio giusto dal limite dell’area piccola, trovando ancora una volta Cantamessa.

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