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«Interrotta la striscia negativa»

La presidente Ferrarini: «Un po’ di tempo e mostreremo tutta la nostra forza»

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REGGIO EMILIA. «L’importante era vincere per interrompere la striscia negativa».

Le espressioni utilizzate dalla presidente Licia Ferrarini e dal vice Ivan Paterlini sono state leggermente diverse ma il primo concetto sul quale entrambi si sono soffermati a fine gara confermano che le loro preoccupazioni della vigilia erano parecchie. Anche perché Trento veniva annunciata in un momento di grande forma, mentre Reggio, negli ultimi tempi, stava sbagliando decisamente un po’ troppo.

«L’avvio della gara - osserva Licia Ferrarini - ha fortunatamente allentato la tensione e ci ha subito sbloccati. La reazione è stata importante e tutti, ripeto tutti, hanno offerto un esempio di straordinaria professionalità. Saper superare le fasi difficili è determinante e se si opera in gruppo, collegialmente, per trovare la giusta amalgama si riesce facilmente a tornare leader. Vedrete che fra qualche tempo torneremo a dimostrare tutta la nostra forza».

Poi la presidente mette in mostra una maglietta bianca che la Pallacanestro Reggiana, d’intesa con il Rotaract, ha messo in vendita al Bigi.

«Servirà a raccogliere fondi - spiega - da devolvere a sostegno del reparto di oncologia del nostro arcispedale».

Pressoché analoga l’introduzione sulla gara di Ivan Paterlini che allega però anche una nota polemica sui direttori di gara.

«Ad un certo punto gli arbitri - racconta - stavano per vedersi sfuggire di mano la partita alternando momenti di grande fiscalità a fasi di vistosa tolleranza e questo ha fatto innervosire più di un giocatore. Poi fortunatamente gli animi si sono calmati e l‘incontro è finito in scioltezza».

Chiusa la breve parentesi leggermente critica torna subito alla dinamica dell’incontro e confessa che, a suo giudizio, lo spettacolo non è stato dei più esaltanti se si escludono la fluidità iniziale e, rispetto ad altre occasioni, il buon finale.

«Risultati simili - conclude - aiutano a sollevare il morale e rincuora in particolare la voglia di lottare e di affermarsi messa in mostra da tutti gli uomini scesi in campo. Incoraggiante per il morale anche la prestazione di Gentile mentre da Della Valle mi aspettavo qualcosina in più».

Conclusione infine con un giudizio di entrambi i dirigenti biancorossi sull’ottimo rientro sulle scene di Rimantas Kaukenas. «Non a caso è il nostro leader - dice la Ferrarini - uno straordinario professionista».

«E’ proprio perché lo conosciamo - completa Paterlini - che lo abbiamo fatto diventare il nostro capitano». (l.v.)

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