L’allenatore Campedelli non nasconde l’amarezza: «Questa era una partita da vincere. Troppa frenesia»
CORREGGIO. Commenti a senso unico, nel dopo gara, in casa Correggese. «A livello di gioco abbiamo fatto il massimo – sono le parole di Federico Davoli – ma siamo stati un po’ sfortunati e un po’ poco...
CORREGGIO. Commenti a senso unico, nel dopo gara, in casa Correggese. «A livello di gioco abbiamo fatto il massimo – sono le parole di Federico Davoli – ma siamo stati un po’ sfortunati e un po’ poco bravi noi quando s’è trattato di concretizzare le occasioni create». Gli fa eco Luca Caboni, al rientro dopo un infortunio: «Personalmente sono contento per il mio recupero fisico; peccato per il risultato, perché era una partita da vincere e le occasioni per andare in gol sono state tante».
Il tecnico biancorosso Nicola Campedelli (nella foto) si presenta con la solita schiettezza: «Sono rammaricato e arrabbiato, questa era una gara che si doveva vincere. Abbiamo fatto quello che sappiamo fare, costruendo tanto; ma non siamo stati capaci di buttarla dentro in nemmeno una delle più di dieci occasioni create. Si è avuta la dimostrazione che questa squadra riesce a concretizzare il gioco svolto se non si lascia prendere dalla frenesia. Cosa mi è piaciuto di più? Lo spirito, che ci ha condotto a provarci sempre fino all’ultimo».
Più che contento del punto ottenuto il tecnico del Villafranca, Sauro Frutti: «Per noi è un pari che vale una vittoria, perché sapevamo qual è il valore di questa Correggese, squadra che non ha ancora espresso il potenziale di cui è dotata. Abbiamo corso qualche pericolo, dobbiamo ammetterlo, ma sono soddisfatto di come i miei giocatori hanno interpretato la partita, imbrigliando bene l’avversario e meritando il punto». (m. b.)
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