Reggiana: rendimento in calo, nessuno è da 7
La media delle pagelle della Gazzetta di Reggio dall'inizio del campionato. Arma a Parola i migliori
di Roberto Tegoni
REGGIO EMILIA. Il Pordenone ha aperto la crisi della Reggiana, dopo alcune partite dove i granata non erano stati affatto brillanti. Cerchiamo di vedere, pagelle alla mano, come è stato il rendimento della squadra di Colombo, dopo un avvio molto buono e una fase recente di flessione.
Analizziamo quindi reparto per reparto la media voti ottenuta dai giocatori granata che hanno collezionato un numero sufficiente di presenze - almeno cinque su dodici partite o con almeno 200 minuti - dalla primo pareggio interno con il Padova all’ultima clamorosa sconfitta col Pordenone in casa. Naturalmente il bilancio complessivo è positivo, dato che solo nell’ultimo periodo la squadra è andata in crisi.
PORTIERE. Ha sempre giocato Simone Perilli, 12 su 12. La media dei suoi voti è ampiamente sufficiente (6,08), anche se potrà sembrare un po' stretta. Il motivo del 6 scarso è dovuto ai pochissimi interventi eccezionali che l'hanno reso protagonista e, altresì, ai pochissimi errori compiuti, racchiusi essenzialmente nella gara di domenica con i friulani.
DIFESA. Partiamo dai difensori centrali. Alessandro Spanò (6,12 media voto, un gol) ha giocato tutte e dodici le partite ed è quasi sempre uscito a testa alta dal campo. Abbassano la media alcuni errori come quello a Piacenza o col Cuneo, ma si conferma una garanzia della retroguardia granata, sia a tre che a quattro. Bel voto anche per Andrea Parola (6,40 di media, 10 presenze, una da subentrato) che ha visto alzarsi la media da quando Colombo ha riavuto Maltese in mediana e ha così spostato l'ex Cagliari e Sampdoria in mezzo alla difesa. Bene anche Minel Sabotic (9 presenze) che con il suo 6,22 si conferma un punto fermo della difesa della Reggiana. Un solo vero giro a vuoto, come tutti del resto, a Piacenza. La prima bocciatura arriva, non a caso, dalle fasce laterali. Paolo Frascatore (12 presenze su 12) si "cucca" un 5,70 che ha una doppia lettura: bene in copertura, male in fase offensiva. L'ex azzurrino non demerita da terzo centrale di difesa, ma da lui ci si aspettava forse qualcosa in più. Altra nota dolente riguarda la corsia di destra. Vasile Mogos (10 presenze, una da subentrato, due gol) è discontinuo (5,83 di media) e, nonostante i due gol non ha mai convinto fino in fondo. Vale il discorso fatto per Frascatore, ma all'inverso: meglio in fase propositiva che in difesa.
CENTROCAMPO. Sufficienza piena per Federico Angiulli (12 presenze, una da subentrato, un gol) che con il suo 6,13 si conferma un punto fermo nello scacchiere granata. Rispetto alla passata stagione, tuttavia, il centrocampista ex Avellino è più altalenante e, ultimamente, sembra sparare a salve. Sempre presente anche Dario Maltese (tre volte da subentrato) che con la sua media voto di 6,25 è il migliore del centrocampo. Dopo un inizio faticoso dovuto alla mancanza di preparazione, il regista granata ha alzato il livello delle sue prestazioni. Anche Mirko Bruccini viene promosso (6,13 di media in 11 partite, tre gol) anche se, a detta di tutti e delle stesse pagelle, sembra il fratello "pasticcione" del Bruccini dell'anno scorso. Tre gol fatti, ma in generale una propensione ad offendere meno brillante rispetto alla passata stagione. Pesano i rigori sbagliati. Resta comunque l'uomo di fiducia di Colombo. Chiude il reparto nevralgico del campo Paolo Bartolomei. Il robusto ex Pontedera ha trovato poco spazio (7 presenze, 3 da subentrato) e rimedia un 6,08 di media che è positivo, ma ancora insufficiente per le aspettative riposte su di lui. Spicca la prestazione di Mantova, dove chiuse da migliore in campo.
ATTACCO. Primo tra gli attaccanti è Rachid Arma con 6,42 di media voto. Sempre presente in campo e con sei reti, l'attaccante marocchino è il più costante. Un solo passaggio a vuoto col Sudtirol, là davanti è spesso da solo, ma porta a casa sempre tanti applausi. E’ costretto a giocare spalle alla porta e sacrificarsi, ma quando riceve palloni decenti colpisce con freddezza.
Un fedelissimo di Colombo, Nicholas Siega (dodici presenze, un gol) viaggia alla media di 6,13. La sua pagellina, tuttavia, è difficilmente commentabile: nonostante il voto positivo, l'ex Pro Patria ha giocato in più ruoli incidendo notevolmente nel giudizio finale delle singole partite.
Chiudono Raffaele Nolè (6 presenze, una da subentrato) e Luca Giannone (8 presenze, 5 da subentrato e un gol), rispettivamente con 5,70 e 6,20, entrambi con pochi minuti in campo. La media non inganni: se per il primo la curva sembra ascendente, per il partenopeo il trend appare negativo.
Non giudicabili perché poco utilizzati sono Castellana, Danza, De Biasi, Loi, Pesenti e Rampi. Per qualcuno di questi, però, i gettoni di presenza saliranno di numero senza alcun dubbio.
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