Arma: «Gioco meglio se avanti siamo in due»
Il bomber vorrebbe essere più supportato. «Crisi? Dobbiamo ritrovare la serenità e ne usciremo»
REGGIO EMILIA. «Per le mie caratteristiche di attaccante preferirei avere di fianco un giocatore che fa il lavoro sporco e dribbla l’uomo. Così potrei dedicarmi agli ultimi trenta metri». Il bomber Rachid Arma, il migliore della Reggiana fino ad ora, insieme a Parola, racconta il difficile momento della squadra e risponde anche ad alcune domande sulla sua posizione in campo.
Dopo la gara col Pordenone possiamo parlare di crisi?
«E' un periodo con risultati non positivi, ma nel calcio ci stanno. A noi adesso il compito di migliorarci e di uscirne perché tutto sommato non siamo in una posizione di classifica drammatica e soprattutto il campionato è equilibrato».
Domenica cosa non ha funzionato?
«Gli episodi ci girano contro perché segnando il rigore potevamo giocare per vincerla, sul 2-1 avevamo preso le misure al nuovo modulo e le cose sembravano andare bene»..
Ha segnato sei gol. Quanti gol farebbe se cominciassero a farle anche dei cross?
«A me va bene anche un gol come quello di domenica con la palla filtrante di Nolè. E' vero, di testa non ho ancora segnato, ma l'importante è buttarla dentro in un modo o nell'altro».
Perché non l’ha calciato lei il penalty con il Pordenone?
«C'è una scaletta dei rigoristi decisa dal tecnico e noi l'accettiamo».
Da dove si riparte?
«Valuteremo col mister dove abbiamo sbagliato, cercando di trovare soluzioni subito ma più che parlare di moduli dobbiamo ritrovare tranquillità e serenità, lavorando a testa bassa, perché ci attende una gara come quella di Cittadella, forse la migliore che potesse arrivare perché così non serviranno ulteriori stimoli oltre quelli di un avversario così forte».
Colombo a fine gara ha detto che bisogno tenere unito il gruppo: ci sono problemi?
«Non ci sono mai state cose gravi nello spogliatoio, anzi è molto unito. Probabilmente si riferiva ad un momento particolare che viviamo per cercare di trasmettere serenità».
Alcuni suoi compagni stanno stentando. Lei invece ha subito trovato il passo giusto.
«La categoria la conosco molto bene e dalla mia ho l’esperienza, però io giro se gira tutta la squadra altrimenti fatico anche io. Qualcosa in più nell'ultimo periodo avrei dovuto darlo anche io ma è un discorso generale».
Da qui a Natale troverete le migliori del campionato: un bel test per capire dove potete arrivare...
«Le squadre che si chiudono per noi sono un problema, dunque questo calendario difficile mi va bene. Non credo però che si saranno verdetti nelle prossime gare».
Nel suo passato ci sono Spal e Pisa che si sono affrontate lunedì sera nell'altro girone ma anche … il Carpineti nel Torneo della montagna.
«La partita l'ho vista proprio perché sono un doppio ex. Ricordo anche la parentesi a quel torneo, due partite giocate perché all'epoca militavo in Serie D, ma speravo un giorno di tornare da queste parti, in palcoscenici più importanti, perché ho visto tanto entusiasmo e mi piace anche lo stile di vita dei reggiani».
Il vostro obiettivo resta la B?
«Siamo una buona squadra in un torneo competitivo. L’obiettivo è giocarcela con tutti».
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