La Grissin Bon batte Berlino 74-71, qualificazione a un passo
REGGIO EMILIA. Nonostante un arbitraggio da dimenticare, nonostante davanti avesse un’avversaria di alto livello, la Grissin Bon si dimostra più forte di tutto e batte l’Alba Berlino. La vittoria matura dopo infinite sofferenze, in un secondo tempo gestito benissimo dal coach Menetti che sceglie a ragione di cavalcare il lanciatissimo De Nicolao, di insistere su Aradori e di giocarsi pure la carta vincente della coppia Veremeenko-Lavrinovic. Ed è una vittoria che porta i reggiani a un passo da un sogno: la storica qualificazione alla seconda fase di coppa.
Che Reggio bramasse questo successo s’era del resto capito all’istante. La Grissin Bon parte infatti alla grande, toccando il vantaggio massimo di 9 punti a inizio gara. Il press violento dei tosti tedeschi comincia però a portare qualche frutto e l’Alba inizia a minare le certezze reggiane, rosicchiando punti su punti. Il tiro di Kikanovic, imprendibile per la difesa biancorossa, vale il -4 (13-9). Mentre la Grissin Bon colleziona ferri, l’indiavolato Cherry riduce il gap a soli due punti (13-11) a 2’.
L'aggancio, meritatissimo, è poi opera di Taylor. Con la panchina in campo, Reggio torna di nuovo a mordere, nel finale di quarto. Con i liberi e lo spettacolare canestro di De Nicolao, che aggiusta il tiro sbagliato dai 7 metri abbondanti da Lavrinovi, si va al 18 a 13 con cui si chiudono i primi 10’.
Si riparte e gli uomini di Obradovic, complice una difesa intensissima, riprendono i biancorossi andati ormai in confusione. Soffocata dalla zona-press berlinese, Reggio perde due palle pesantissime. Veremeenko tiene i suoi a contatto anche se è evidente come la musica rispetto sia cambiata. Le percentuali offensive dei biancorossi si son fatte minime e Loncar, scappato alla difesa di casa, infila da sotto il canestro del +5 tedesco (24-29 al 7’).
Liberatorio il gol di Lavrinovic, cui seguono un paio di buone difese e ancora un libero del centro per il -2 a 1’30” alla pausa lunga. Nel finale risuona l’acuto tedesco con i reggiani, molli e confusionari, in passivo ascolto del crescendo ospite. E' poi una pugnalata la tripla di Cherry, lasciato libero, sulla sirena che fissa il punteggio sul 29-38 .
[[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:reggio:foto-e-video:1.12509214:MediaPublishingQueue2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/reggio/foto-e-video/2015/11/25/fotogalleria/grissin-bon-batte-berlino-le-immagini-di-un-trionfo-1.12509214]]
Si apre mestamente la ripresa sul +11 ospite (Loncar), senza che in casa biancorossa suoni la riscossa. Si fanno attendere ma arrivano i canestri di Aradori. La scossa sembra arrivare quando Cherry si becca un tecnico per proteste. Kaukenas in lunetta non sbaglia, poi ci pensa Veremeenko. Con la difesa che s’è messa a fare il suo dovere, non si placa l'ondata reggiana. Aradori si beve tutti e riduce a un punticino il passivo (41-42 al 4’). Affidandosi all’arma più pericolosa, la difesa, l’Alba produce il nuovo strappo. Qui, al 6’, Polonara e Loncar arrivano quasi alle mani e per gli arbitri è un antisportivo per l'ala reggiana. Dalla lunetta il croato si regala il +8. Un minuto e fra lo sdegno generale, al capitano Kaukenas viene fischiato un tecnico. Akpinar non ne approfitta, ma ormai la bombonra di via Guasco è diventata di fuoco. Reggio non perde la testa, malgrado la gara sia ormai battaglia vera. Per fortuna, Della Valle si sveglia negli ultimi secondi e fissa il punteggio sul 49-52.
Con Della Valle che fa gli staordinari, così come De Nicolao in regia, Menetti si gioca la carta del doppio lungo Lavrinovic-Veremeenko e punta sulla zona per provare a ribaltare la situazione. E’ d’oro la tripla di carattere di De Nicolao per il -1 (56-57), aggancio e sorpasso arrivano dalle mani del capitano Kaukenas in lunetta. Milosavljevic da tre frena gli entusiasmi e il gelo scende poi alla metà del quarto quando viene fischiato il quinto fallo a Kaukenas.
[[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:reggio:foto-e-video:1.12509262:MediaPublishingQueue2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/reggio/foto-e-video/2015/11/25/fotogalleria/alba-e-battuta-la-grissin-bon-esulta-ecco-le-immagini-1.12509262]]
Equilibrio ed emozioni negli ultimi minuti. Alla tripla di De Nicolao segue quella di Taylor che avrebbe anche protuto spezzare le gambe ai reggiani. Non è così. Veremeenko di prepotenza si prende il -2 (65-67), prima che anche il lungo bielorusso debba uscire di scena per falli. Non vuole mollare nulla, però, la Grissin Bon. De Nicolao infila il canestro del -2 (67-69), poi Polonara con un 2/2 dalla riga bianca impatta a 2’ alla fine. Strepitosa la tripla ignorantissima di Della Valle a 1’25”: è il 72-69 e uno scroscio d'applausi di un palasport tutto in piedi. A 1’10” il brivido freddo per l'uscita per falli di De Nicolao, molto meno contestabile rispetto alle precedenti. Milosavljevic fa un 2/2, lo imita Aradori mandato a sua volta in lunetta: 74-71. L'ultima difesa reggiana è strenua, così come l’ostinazione con cui Berlino cerca l'ultimo canestro, fallito però da Loncar.
Conquistata la vittoria sulla formazione più forte del girone, la Grissin Bon può concentrarsi su un altro big match: la sfida di campionato in casa di Pistoia - sorprendente capolista della serie A - in programma alle 18.15 di domenica sul campo dei toscani,
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
