Grissin Bon a un passo dal sogno
Prova di carattere dei reggiani che battono l’Alba Berlino e ipotecano il passaggio del turno
REGGIO EMILIA. Nonostante un arbitraggio da dimenticare, nonostante davanti avesse un’avversaria di alto livello, la Grissin Bon si dimostra più forte di tutto e batte l’Alba Berlino. La vittoria matura dopo infinite sofferenze, in un secondo tempo gestito benissimo dal coach Menetti che sceglie a ragione di cavalcare il lanciatissimo De Nicolao, di insistere su Aradori e di giocarsi pure la carta vincente della coppia Veremeenko-Lavrinovic. Ed è una vittoria che porta i reggiani a un passo da un sogno: la storica qualificazione alla seconda fase di coppa.
Che Reggio bramasse questo successo s’era del resto capito all’istante. La Grissin Bon parte infatti alla grande, toccando il vantaggio massimo di 9 punti a inizio gara. Il press violento dei tosti tedeschi comincia però a portare qualche frutto e l’Alba inizia a minare le certezze reggiane, rosicchiando punti su punti. Il tiro di Kikanovic, imprendibile per la difesa biancorossa, vale il -4 (13-9). Mentre la Grissin Bon colleziona ferri, l’indiavolato Cherry riduce il gap a soli due punti (13-11) a 2’.
L'aggancio, meritatissimo, è poi opera di Taylor. Con la panchina in campo, Reggio torna di nuovo a mordere, nel finale di quarto. Con i liberi e lo spettacolare canestro di De Nicolao, che aggiusta il tiro sbagliato dai 7 metri abbondanti da Lavrinovi, si va al 18 a 13 con cui si chiudono i primi 10’.
Si riparte e gli uomini di Obradovic, complice una difesa intensissima, riprendono i biancorossi andati ormai in confusione. Soffocata dalla zona-press berlinese, Reggio perde due palle pesantissime. Veremeenko tiene i suoi a contatto anche se è evidente come la musica rispetto sia cambiata. Le percentuali offensive dei biancorossi si son fatte minime e Loncar, scappato alla difesa di casa, infila da sotto il canestro del +5 tedesco (24-29 al 7’).
Liberatorio il gol di Lavrinovic, cui seguono un paio di buone difese e ancora un libero del centro per il -2 a 1’30” alla pausa lunga. Nel finale risuona l’acuto tedesco con i reggiani, molli e confusionari, in passivo ascolto del crescendo ospite. E' poi una pugnalata la tripla di Cherry, lasciato libero, sulla sirena che fissa il punteggio sul 29-38 . Si apre mestamente la ripresa sul +11 ospite (Loncar), senza che in casa biancorossa suoni la riscossa. Si fanno attendere ma arrivano i canestri di Aradori. La scossa sembra arrivare quando Cherry si becca un tecnico per proteste. Kaukenas in lunetta non sbaglia, poi ci pensa Veremeenko. Con la difesa che s’è messa a fare il suo dovere, non si placa l'ondata reggiana. Aradori si beve tutti e riduce a un punticino il passivo (41-42 al 4’). Affidandosi all’arma più pericolosa, la difesa, l’Alba produce il nuovo strappo. Qui, al 6’, Polonara e Loncar arrivano quasi alle mani e per gli arbitri è un antisportivo per l'ala reggiana. Dalla lunetta il croato si regala il +8. Un minuto e fra lo sdegno generale, al capitano Kaukenas viene fischiato un tecnico. Akpinar non ne approfitta, ma ormai la bombonra di via Guasco è diventata di fuoco. Reggio non perde la testa, malgrado la gara sia ormai battaglia vera. Per fortuna, Della Valle si sveglia negli ultimi secondi e fissa il punteggio sul 49-52.
Con Della Valle che fa gli staordinari, così come De Nicolao in regia, Menetti si gioca la carta del doppio lungo Lavrinovic-Veremeenko e punta sulla zona per provare a ribaltare la situazione. E’ d’oro la tripla di carattere di De Nicolao per il -1 (56-57), aggancio e sorpasso arrivano dalle mani del capitano Kaukenas in lunetta. Milosavljevic da tre frena gli entusiasmi e il gelo scende poi alla metà del quarto quando viene fischiato il quinto fallo a Kaukenas.
Equilibrio ed emozioni negli ultimi minuti. Alla tripla di De Nicolao segue quella di Taylor che avrebbe anche protuto spezzare le gambe ai reggiani. Non è così. Veremeenko di prepotenza si prende il -2 (65-67), prima che anche il lungo bielorusso debba uscire di scena per falli. Non vuole mollare nulla, però, la Grissin Bon. De Nicolao infila il canestro del -2 (67-69), poi Polonara con un 2/2 dalla riga bianca impatta a 2’ alla fine. Strepitosa la tripla ignorantissima di Della Valle a 1’25”: è il 72-69 e uno scroscio d'applausi di un palasport tutto in piedi. A 1’10” il brivido freddo per l'uscita per falli di De Nicolao, molto meno contestabile rispetto alle precedenti. Milosavljevic fa un 2/2, lo imita Aradori mandato a sua volta in lunetta: 74-71. L'ultima difesa reggiana è strenua, così come l’ostinazione con cui Berlino cerca l'ultimo canestro, fallito però da Loncar.
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