I migliori reggiani del 2015 ricevono l’Oscar della Fidal
Premiati i ragazzi che hanno conquistato titoli nella stagione appena conclusa Reverberi (Coni): «Mi impegnerò perché Reggio abbia un impianto al coperto»
REGGIO EMILIA. Abbracci, sorrisi, pacche sulle spalle. E tante risatine soffocate mentre sullo schermo venivano proiettate le foto scattate durante le varie gare dell’anno.
Era questo il clima che, ieri sera, si respirava nell’auditorium del Consorzio del Parmigiano Reggiano, che ormai da sei anni ospita le premiazioni della Federazione italiana di atletica leggera. «Non c’è modo peggiore che rovinare momenti di festa come questo con discorsi lunghi – ha esordito William Reverberi, presidente onorario del Coni Emilia Romagna e ospite speciale della serata – quindi mi limiterò a ringraziare i ragazzi e le ragazze che, distinguendosi a livello provinciale, regionale e persino nazionale, hanno tenuto alta la bandiera di Reggio Emilia e dello sport in generale. Stiamo vivendo un momento difficile, ma voi potete aiutarci a riscoprire il bisogno di stare insieme nel rispetto delle diversità. Voi andate in campo per vincere, ce la mettete tutta, ma finita la gara sapete stare insieme rispettandovi e rispettando le diversità che rendono bello il mondo. Aiutateci dunque a fare in modo che lo sport possa giocare un ruolo fondamentale nel mondo intero».
E in effetti atleti e atlete presenti, appartenenti alle categorie Ragazzi, Cadetti e Allievi, hanno dato non poche lezioni di maturità. Premiati con una medaglia o una maglietta personalizzata davanti ad amici, allenatori, genitori e fotografi, hanno mostrato che l’umiltà, la determinazione e l’impegno possono portare a grandi risultati. È la storia di Zaynab Dosso, ad esempio, la giovane velocista con due titoli italiani in tasca e un grande sogno nel cassetto, quello di vestire la maglia azzurra. «Ha iniziato a fare atletica a 13 anni – ha raccontato la sua allenatrice al microfono – perché gliel’aveva consigliato la sua professoressa di educazione fisica. Quando l’ho vista correre per la prima volta al campo ho capito subito che era dotata, ma da allora ha spiccato il volo. Quest’anno ha segnato il record nei 60 indoor e nei 100 metri, con 11’73”».
E come lei hanno fatto tutti gli altri, che hanno saputo migliorarsi, allenandosi duramente e con passione, e sono riusciti a vincere grosse scommesse con se stessi. Quando il lungo elenco di premiati è arrivato a conclusione, gli atleti hanno festeggiato gustandosi il buffet a base di Parmigiano Reggiano. La ciliegina sulla torta, però, è arrivata da William Reverberi. Provocato dagli allenatori e dai dirigenti della Fidal, arrabbiati e delusi dal fatto di non avere un impianto indoor in città, il presidente onorario del Coni ha fatto una solenne promessa: «Mi impegnerò, come cittadino e come nonno, affinché a Reggio venga costruito un impianto al chiuso per l’atletica».
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