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l’allenatore del team toscano

Esposito (Pistoia): «Ce la giocheremo anche se non siamo favoriti»

di Riccardo Bellelli
Esposito (Pistoia): «Ce la giocheremo anche se non siamo favoriti»

 Dopo aver sfiorato una salvezza miracolosa con Caserta, Vincenzo Esposito sta confermando a Pistoia le sue doti di allenatore

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REGGIO EMILIA. Dopo aver sfiorato una salvezza miracolosa con Caserta, Vincenzo Esposito sta confermando a Pistoia le sue doti di allenatore. Partenza sprint per i toscani che condividono la vetta con Milano e rappresentano la vera sorpresa di questa prima parte di stagione.

Come spiega il “fenomeno” Giorgio Tesi Group?

«Ho un gruppo di giocatori che si è subito trovato bene a livello tecnico e caratteriale. Questo ha facilitato l'inserimento dei nuovi e la chimica di squadra».

Tecnicamente e tatticamente come ha organizzato la sua squadra?

«Giochiamo con energia e cerchiamo di correre quando ci sono gli spazi. Cerco di non snaturare i giocatori a favore di un sistema ma di esaltarne le caratteristiche basando il gioco su letture e spaziature».

Ha voluto Michele Antonutti che ora la sta ripagando della fiducia. Perché ha puntato su di lui?

«Lo conoscevo da tempo e nei mesi trascorsi a Caserta ho verificato che si trattava di un ottimo elemento, sia tecnicamente che umanamente, per questo ho voluto che mi seguisse a Pistoia».

Altro giocatore che si sta mettendo in mostra è Adam Kirk. Cosa può dirci di lui?

«Per tanti era uno sconosciuto, ma è il tipo di giocatore che cercavamo. Un lungo bidimensionale, che potesse essere pericoloso sia in area sia fuori e che fosse in grado di creare non solo per sé ma anche per gli altri».

Questo inizio di stagione così brillante se lo aspettava?

«Siamo andati al di sopra delle previsioni iniziali. Abbiamo uno dei budget più bassi della lega. Sarei stato contento anche con 6 o 8 punti a fine novembre. Il nostro obiettivo era la salvezza e lo è anche ora, non ci facciamo troppe illusioni».

Il fattore campo è una delle armi di Pistoia?

«Abbiamo un pubblico numeroso e molto caldo che ci dà una carica incredibile, ma penso che anche per gli avversari sia bello giocare in un ambiente del genere».

Il doppio impegno Eurocup-campionato della Grissin Bon pensa possa essere un elemento a vostro favore?

«No, infondo chi deve giocare su due fronti allestisce la squadra di conseguenza, con 12 elementi di cui il dodicesimo potrebbe fare il sesto uomo da noi. Reggio ha una squadra fatta per arrivare in fondo su entrambi i fronti quindi non pensiamo che sarà più facile perché loro sono stanchi».

Come affronterà la Grissin Bon?

«Questa partita richiederà un grande sforzo mentale e tecnico alla mia squadra. Giochiamo contro una Grissin Bon che ha nel roster tutti giocatori che possono ricoprire almeno due ruoli, con giovani di valore e giocatori esperti che danno qualità al gioco. Si tratta di un impegno che ci vede sfavoriti ma nella nostra testa c’è di non partire mai sconfitti e di giocarcela con tutti».

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