«Esterni e difesa, pronti a comprare»
Il dg Ferrara illustra le strategie di mercato di gennaio
REGGIO EMILIA. «Sicuramente abbiamo bisogno di un centrale difensivo e dobbiamo fare qualche valutazione anche sugli esterni. A gennaio torneremo sul mercato, come l'anno scorso quando abbiamo fatto un paio d'interventi importanti, con Giannone e Vacca». Il direttore generale Raffaele Ferrara rassicura così chi in queste ultime giornate ha fatto notare i limiti della Reggiana e spiega che le scelte del mercato estivo sono state fatte sulla base di una certa idea di gioco, la difesa a quattro, che poi è cambiata nel corso del campionato.
Dopo la sconfitta a Cittadella i tifosi hanno iniziato a puntare il dito sulle carenze dell'organico di mister Colombo. Ne abbiamo parlato con il dg, che è uno dei principali artefici di questa squadra.
Ferrara, in difesa la coperta è corta e nelle ultime gare sono emersi evidenti limiti. Come mai?
«In estate pensavamo di giocare a quattro. Non avevamo messo in preventivo di giocare con tre centrali. Adesso, con l’infortunio di Sabotic, abbiamo bisogno di un centrale. La Reggiana deve tenere duro un mese e mezzo e poi interverremo sul mercato di gennaio».
Anche sulle fasce il gioco non decolla. Farete qualche valutazione anche lì?
«Certo. Con questo modulo gli esterni servono parecchio. La valutazione di quest’estate era continuare sulla falsa riga dell’anno scorso. Poi bisogna valutare se un giocatore gioca meglio in un modulo, piuttosto che in un altro. Comunque credo che i nuovi arrivati stanno facendo la loro parte».
Nel mercato estivo sono stati commessi errori?
«In estate si pensava di dover rafforzare l’attacco. E per questo abbiamo preso Nolè e Arma che stanno facendo bene, cosa tra l’altro che non stupisce perché erano due giocatori noti».
Cosa si sente di dire a chi invoca interventi sul mercato?
«A fine dicembre avremo le idee chiare su quale sia la situazione tattica più omogena per questo gruppo ed interverremo di conseguenza».
A Cittadella che squadra ha visto?
«Sicuramente il risultato finale è un po' bugiardo. Loro hanno fatto gol ai primi due tiri in porta. Potevamo almeno pareggiare, perché abbiamo avuto quattro o cinque palle gol nel primo e nel secondo tempo. Mi sembra che tutto sommato il pareggiato era il risultato più giusto».
La difesa a Cittadella e in casa con il Pordenone è stata il punto debole...
«Ci sono stati errori individuali, una volta di uno, poi di un altro. Diciamo che a novembre le cose, anche gli episodi, non sono girati per il verso giusto».
Che prospettive vede per i granata?
«Quella con il Cittadella è stata la partita giocata meglio degli ultimi tempi. Questo mi fa pensare che potremo uscire da questo momento. Dicono che il Cittadella sia la squadra candidata a vincere il torneo, e noi ce la siamo giocata alla pari con loro».
Cosa salva della partita allo stadio Tombolato?
«Da due o tre partite Nolè ha ripreso a giocare e nel reparto avanzato ci darà una grossa mano. Maltese ha fatto una buona partita e tutto il centrocampo ha mostrato capacità di gioco».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
