Gazzetta di Reggio

Sport

L’addio al basket di Bryant scatena un mare di lacrime

L’addio al basket di Bryant scatena un mare di lacrime

L’asso dei Lakers lascerà il suo amato sport alla fine della stagione in corso In tanti sperano di poterlo rivedere con la maglia della Pallacanestro Reggiana

2 MINUTI DI LETTURA





REGGIO EMILIA. Fine della corsa, e fine delle speranze, anche se non per tutti. In una bellissima lettera indirizzata al suo grande amore, il basket, Kobe Bryant ha annunciato che quella in corso con i Los Angeles Lakers sarà la sua ultima stagione da giocatore. E per molti versi è giusto così: si congeda con l’unica maglia che abbia mai indossato, come Magic Johnson, Bill Russell e Larry Bird prima di lui. Un amore unico, quello fra Bryant e il gialloviola, e fra le poche tentazioni c’è stata proprio Reggio Emilia, la sua ultima città italiana, quella degli amici e della passione crescente per il basket.

Tante volte la fenomenale guardia di Philadelphia ha detto che gli sarebbe piaciuto chiudere la carriera con una stagione in Italia, e magari proprio nella sua Reggio, quella in cui passa sempre, in ogni visita italiana.

A Reggio la decisione dell’addio ha generato una bella miscela di emozioni. La commozione per la notizia, e per la splendida lettera scritta, l’amarezza per l’addio di un campione. E la delusione, profonda. Tanti hanno sperato che Kobe concludesse con un ultimo valzer in Italia, e oltretutto le ottime stagioni biancorosse gli avrebbero offerto un palcoscenico di livello, in lotta per lo scudetto e protagonisti in Europa. Nulla da fare, ma nel frattempo è già partito un derby per i saluti.

Claudio Sabatini, che ai tempi della Virtus Bologna provò a portare Bryant in Italia durante lo sciopero Nba, ora lancia l’idea di un’ultima partita di addio da ospitare a Bologna. A Reggio, però, l’idea fa storcere il naso: la casa italiana è Reggio. E se proprio gara italiana deve essere, che sia reggiana.

Molti tifosi, a dire il vero, più che al derby pensano, o per meglio dire sperano, in un ripensamento, e si dedicano a interpretazioni della missiva: l’addio sarebbe alla Nba, non al basket in assoluto, anche se le parole dicono ben altro. A Reggio, comunque, in molti continueranno a credere nel sogno. (a.a.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google