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«Conoscendolo, Kobe Bryant potrebbe tornare a Reggio»

«Conoscendolo, Kobe Bryant potrebbe tornare a Reggio»

L’ex ds biancorosso Gianni Pastarini: «Ha sempre amato tanto la nostra città. E non stava mai fermo...»

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REGGIO EMILIA. «Aveva sempre il pallone in mano, ci giocava sempre. Però da lì a dire che sarebbe diventato un fenomeno simile ce ne passava, fa davvero impressione quello che ha combinato nella sua carriera». Gianni Pastarini è la memoria vivente di Pallacanestro Reggiana, ds per decenni della prima squadra, vicinissimo ai giocatori che seguiva passo dopo passo. E si ricorda bene di uno scricciolo presente a tutte le partite casalinghe della squadra biancorossa in cui la stessa era papà Joe Bryant, talento offensivo da vendere pure lui. [[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:sport:1.12548714:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/image/contentid/policy:1.12548714:1649687770/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]

«Ho dei ricordi molto belli di tutta la famiglia Bryant. Joe era un giocatore e un personaggio fantastico, davvero notevole, in campo e fuori, e sua moglie era una donna bellissima. Kobe era sempre lì tra i piedi del papà, giocava in continuazione con il pallone, non stava mai fermo e non lo mollava mai, era sempre vicino a suo padre» spiega pensando al piccolo di famiglia che faceva il raccattapalle e approfittava di ogni momento per tirare a canestro facendo “impazzire” chi provava a tenerlo fermo.

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«Aveva una passione enorme per il gioco, quella si vedeva anche allora, ma di più non si poteva dire, era bravo, certo, e aveva questa passione infinita. Però chi poteva immaginare che sarebbe diventato il giocatore fenomenale che abbiamo visto in questi anni. Faceva impressione guardarlo in tv, dominava la NBA, e qualche anno prima era qui a Reggio a giocare al palazzetto con suo papà» continua Pastarini. [[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:sport:1.12548692:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/image/contentid/policy:1.12548692:1649687770/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]

L’ex dirigente biancorosso non è neppure pessimista sulla possibilità di un’ultima gara a Reggio: «Perché no? Ha sempre amato tantissimo la nostra città e la sua passione è davvero forte. Non lo escluderei, mi sembra il tipo di persona che potrebbe anche farlo, e nel caso dovrebbe essere a Reggio, Bologna non c’entra proprio nulla, né con lui né con suo papà Joe». (adr.ar.)

 

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