Grissin Bon, vittoria col brivido
Una magia di Kaukenas a soli 2” dalla fine regala il successo sul coriaceo Ludwigsburg
REGGIO EMILIA. Tre secondi, due, uno...Kaukenas. Accompagnato dal boato del Bigi, il tiro impossibile del capitano a un respiro appena dalla sirena vale il successo della Grissin Bon sui testardi tedeschi del Ludwigsburg. Una vittoria, quella che il fuoriclasse lituano s’è preso nel finale, che non qualifica ancora i biancorossi. L’inatteso scherzetto che i francesi del Le Mans hanno compiuto agli altri teutonici del gruppo B, i berlinesi dell’Alba, lascia infatti ancora aperti i giochi. In più, ad avvelenare il post gara ci si è messo pure il coach del Ludwigsburg che ha dichiarato di voler far ricorso, essendosi visto negare un time out dopo il tiro vincente, quando sul cronomentro non restava che un secondo. Come andrà, lo si potrà sapere solo nelle prossime ore. Nel frattempo è permesso gioire per un successo sofferto e significativo.
Per centrare il risultato Menetti ripropone anche contro i fisicati tedeschi d’america il quintetto con Gentile, Kaukenas, Aradori, Polonara, Veremeenko. Memore dell’andata in cui trionfò, Reggio tenta sin da subito di addormentare i ritmi. Ludwigsburg, tosta rivelazione del gruppo B d'Eurocup, scende però sulle tavole del Bigi determinata a fare il colpo. Reggio fa opera di contenimento, ciononostante tutto i tedeschi riescono a mettere il naso avanti, prima che Polonara si riprenda il vantaggio 8 a 6 alla metà del quarto. Con una girandola di cambi, i due tecnici cambiano e ricambiano le carte in tavola. La Grissin Bon trova la quadra con De Nicolao in regia e Lavrinovic sotto che regala una tripla al limite della perfezione. In contropiede e quindi dalla lunetta, Aradori perfeziona il break da 7 a 0 che fissa il punteggio sul 15-10 a -2 alla prima pausa. Cadono però più volte nella rete della zona 3-2, i tedeschi che non si schiodano da quota 10, sino ai primi istanti del secondo quarto, quando Trice spinge al -4. Subendo il press a tutto campo, i reggiani - mani costantemente addosso - sono incapaci di produrre punti fino al 2’ abbondante. Qui Silins con la faccia cattiva schiaccia la palla del 17 a 11. I tedeschi si rifanno sotto, ma strappa di nuovo Reggio grazie a Della Valle letale da tre. Difendendo forte, gli ospiti mandano in crisi l’attacco di casa. Dalla lunetta arriva così l’aggancio (24 pari) al 7’. E’ Big Darjus a far uscire la Grissin Bon dall’impasse. E’ però tedesca la fiammata finale con Huff che s’inventa la tripla impossibile del vantaggio 28-29 con cui s’imbocca il tunnel.
Si apre la ripresa con la sagra delle triple: Kaukenas di qua, Tekele e Cotton di là per il 31-35 per gli ospiti sempre impegnati a pressare. Polonara da sotto si fa sentire, ma il pallino del match è nelle salde mani tedesche (33-37), almeno fino al 4’ quando Aradori subisce un antisportivo da Loesing. Dalla lunetta Reggio agguanta gli avversari (37 pari). Huff viola dall’arco la difesa ma Reggio s’aggrappa alle mani di De Nicolao, con Aradori, poi, al 6' abbondante a riportare avanti (44-43) i suoi. Preme sull’acceleratore, il team ospite, sfruttando gli errori dei reggiani chiusi a zona per fermare l’avanzata tedesca. La mossa della zona se la gioca pure il tecnico John Patrick. Sprintano però Della Valle e Polonara per il +2 (53-51), subito recuperato da Cotton.
Battezza il quintetto perfetto, Menetti, negli ultimi e decisivi 7’: con le due torri in campo (Veremeenko e Lavrinovic), Kaukenas, Della Valle e De Nicolao in cabina di regia, Reggio trova il break prodotto dalle mani d'oro dei lituani. Al 4’, con il Bigi sempre più caldo ad accompagnare lo show di lotta libera sul parquet, Kaukenas e soci sono sul +4 (60-56). Ancora Lavrinovic, ancora con un tiro da manuale dai 6.75 ribadisce che vuole la vittoria. Non molla, però, Ludwigsburg che replica con Cotton alla tripla ignorantissima di Della Valle. Negli ultimi 120” si entra sul 66-61. Trice, spedito in lunetta da Big Darjus fa un 2/2. Erroraccio di Della Valle da tre quindi sul +3 Huff impatta a 30” dalla fine. Cotton spende il suo quinto fallo su Kaukenas: 1/2.
Un brivido collettivo accompagna l'ultima azione tedesca. Veremeenko ferma fallosamente a -3"4 Trice. Che, nonostante la pioggia di fischi, non fallisce. E’ il 67-68. Perfetto il disegno di Menetti dell’ultima azione: la rimessa di Della Valle consegna la palla a Kaukenas. Eroico nel non sbagliare il tiro della vittoria.
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