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Milan, Mihajlovic sbotta: «Mie le scelte tecniche»

Milan, Mihajlovic sbotta: «Mie le scelte tecniche»

Dopo il Crotone il serbo difende la decisione di escludere i titolari tranne Bonaventura e Montolivo

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MILANO. Vincere non basta di questi tempi a Milanello per stare sereni. Il passo avanti in Coppa ha lasciato sul Milan più dubbi che certezze, per l'eccessiva fatica a superare il Crotone di B ai supplementari e per la scelta di Mihajlovic di affidarsi alle seconde linee, salvo poi doversi aggrappare a Bonaventura e Montolivo, che nemmeno erano stati convocati. Lunedì la società era già perplessa per l'idea del serbo di affrontare il Crotone, in una sfida secca, decisiva per l'unico obiettivo alternativo al campionato, con una squadra rivoluzionata rispetto a quella che sabato aveva giocato la miglior partita stagionale. Poi dopo la rifinitura Mihajlovic, che si confronta costantemente con Galliani, ha scelto di portare in panchina anche i due centrocampisti. Quando la partita si è complicata li ha mandati in campo e, alla fine, si è salvato grazie a una punizione di Bonaventura e un assist di Montolivo. Chi e quando ha deciso di convocarli? «La decisione è mia», è sbottato l'allenatore che dopo la serata da brividi ha le idee più chiare su alcuni giocatori: «Volevo vedere su chi posso contare e chi no. Ho avuto le risposte». Honda e Zapata sono fra i bocciati. Bonaventura è inamovibile, anche se resta uno dei meno pagati (1,1 milioni) e non è in vista un aumento.

Ancora una volta è stato prezioso Luiz Adriano, a suo agio nel 4-4-2: «Con due punte ci troviamo bene». Ed è sempre utile Abbiati, anche se non è in discussione il posto di titolare fra i pali di Donnarumma. Il calendario può aiutare il Milan a trovare altre certezze, visto che prima della sosta affronterà tre delle ultime quattro: Carpi, Hellas e la trasferta a Frosinone (quando è atteso il ritorno di Balotelli), preceduta di tre giorni dall'ottavo di Coppa in casa della Samp. Entro Natale sono attese novità anche da Bee Taechaubol. Citic Capital, il colosso bancario cinese considerato uno dei possibili finanziatori del thailandese per l'acquisto del 48% del Milan, è entrata nella cordata che sta acquistando il 13% del Manchester City. Nessun problema, secondo l'entourage del thailandese: al momento non esiste l'ipotesi che l'affare salti col club di Berlusconi.

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