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Post gara al veleno, i tedeschi sono decisi a fare ricorso

di Adriano Arati
Post gara al veleno, i tedeschi sono decisi a fare ricorso

L’allenatore del Ludwigsburg: «Ho chiesto un time out all’ultimo secondo e mi è stato negato» Il coach Menetti: «Successo sudato, ottenuto con grande grinta contro una formazione molto fisica»

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REGGIO EMILIA. Ricorso per un time out non concesso a un secondo dalla fine. Non finisce con il canestro sulla sirena di Kaukenas la sfida fra Reggio Emilia e Ludwisburg. La società tedesca intende presentare reclamo formale perché a un secondo dalla fine coach John Patrick si è girato verso il tavolo per chiedere un minuto di sospensione, dopo aver visto il tiro di Kaukenas entrare. «C'è stato un problema con il segnapunti, mi dispiace ma dobbiamo presentare un reclamo all'Eurolega. Dopo il canestro di Kaukenas io mi sono girato verso il segnapunti e ho chiamato time out, lui sembrava stesse esultando. Io credo che sia stato fatto un errore in buona fede, pensavano che non avessimo più time out disponibili, ma uno ce lo avevamo», spiega il tecnico tedesco nel dopo gara. Un minuto avrebbe consentito alla formazione ospite di avere una rimessa nella metà campo offensiva. «La partita è stata splendida, giocata con grande intensità da entrambe le squadre per 39 minuti e 59 secondi, però questo errore c'è stato ed ha influenzato il finale. Un 99% è stato perfetto, ma un 1% di errore c'è stato. Avevo chiamato time out, e avevo il diritto di chiamarlo, ne avevamo ancora uno. E avremmo dovuto poter battere quella rimessa», continua Patrick. Per questo, la società tedesca intende rivolgersi formalmente all’Eurolega, che organizza anche l’Eurocup.

«Una vittoria bellissima, sudatissima, in una gara su cui ha pesato la grande battaglia di Pistoia, contro un avversario che non perdeva dalla gara all'andata contro di noi». È pieno di orgoglio coach Max Menetti per il successo, «contro una squadra fortissima e di enorme fisicità, contro di loro finisce sempre con qualcuno acciaccato. Polonara si è girato una caviglia, Veremeenko si è fatto male a un piede, Lavrinovic aveva il naso sanguinante, ma non dovrebbe essere nulla di serio, però contro una squadra di questa fisicità è sempre dura».

Adesso, non c'è tempo per fermarsi, sottolinea: «abbiamo già la testa a Milano, vogliamo ancora fare bene in una grande sfida e ottenere la quinta vittoria consecutiva. In coppa, invece, abbiamo capito che l'Eurocup non finisce mai, adesso andiamo a Le Mans a giocarci tutto».

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