Calcetto e solidarietà torna la Challenge Cup
Il 13 dicembre torneo di dodici ore per raccogliere fondi per Save the Children La squadra da battere è la Fc Kosovo, vincitrice nel 2014 della prima edizione
REGGIO EMILIA. Sport e solidarietà è un binomio che a Reggio funzione sempre bene. Nasce con questa convinzione la Challenge Cup, dodici ore di calcio a cinque in calendario dalle 9.30 alle 21.30 di domenica 13 dicembre in programma al Camp Nou di Reggio Emilia, in via Martiri di Cervarolo, (in zona Buco del Signore), il cui ricavato sarà interamente destinato a sostenere l’attività di Save the Children.
I fondi raccolti serviranno al sostegno di Everyone, la campagna contro la mortalità materno infantile che l’Onlus sta portando avanti in diversi paesi africani e da qualche tempo anche in Siria. La manifestazione giunta quest’anno alla sua seconda edizione è aperta a tutti gli atleti di sesso maschile che abbiano compiuto 16 anni.
Quest’anno uno dei tre campi di cui è dotata la struttura sarà interamente utilizzata per contenere i palloni gonfiati a disposizione dei bambini, proprio per invogliare le famiglie a trascorrere insieme il maggior tempo possibile, al di là della trentina di incontri che gli organizzatori sperano di mettere in calendario.
Le iscrizioni alla manifestazione resteranno aperte fino all’8 dicembre e l’intento è di arrivare almeno come lo scorso anno a 12 squadre. Il costo per l’iscrizione è di 80 euro per ogni team, e chi vuol partecipare può rivolgersi ai due organizzatori, che sono Opes Italia e Reggio Tornei e che nel frattempo hanno già raccolto diverse adesioni. Tra loro anche la F. C. Kosovo (la squadra vincitrice dell’edizione scorsa), la formazione della Cir (Comunità Islamica di Reggio) e una squadra di Cesena, per una manifestazione che vuole uscire dai confini provinciale come è già accaduto nel 2014. Orlando Montanari (referente reggiano dei volontari di Save the Children) e i due organizzatori della manifestazione Matteo Merli di Reggio Tornei e A.s.d. Castellazzo e Alice Gambarelli di Opes Italia nel presentare ieri l’iniziativa in Provincia hanno ringraziato le aziende e i privati cittadini che con la loro collaborazione hanno fatto sì che tutto il ricavato sia destinato all’Onlus che a Reggio conta una cinquantina di volontari.
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