Il play De Nicolao respira aria di derby
L’ex varesino sfida le “odiate” Scarpette Rosse: «Contro Milano la Grissin Bon si gioca il primato, daremo il massimo»
REGGIO EMILIA. «Con Milano è sempre una gara speciale, poi ci giochiamo anche il primato. Il confronto con Cinciarini? Non ci saranno emozioni speciali, per me». È un esperto di confronti sentiti con l’Olimpia, il regista della Grissin Bon Andrea De Nicolao, dopo diversi anni trascorsi a Varese. Là, racconta, «il derby è davvero una gara speciale: si inizia a parlarne molto tempo prima, è sentitissimo».
Sarà un confronto per il primato: «Questo è un altro bello stimolo. Si sfidano due formazioni che sono in alto, ed è bello che entrambe siano al completo, non ci saranno scuse».
Parla degli infortunati?
«Sì, credo che loro recupereranno Gentile e Macvan, noi siamo al completo, bene così».
Domani è la prima sfida di Cinciarini a Reggio, e l’attesa è alta. Lei è uno dei suoi eredi. Come la vive?
«Credo sia una dinamica normale in tutti gli sport, quando un atleta fa bene in un luogo per tanto tempo. Ma per me è un rivale da rispettare e affrontare come gli altri».
Di Milano che dice? Un’altra squadra molto fisica, dopo il Ludwigsburg?
«Milano è molto potente, ma più che il Ludwigsburg mi ricorda Berlino. Ha tanti lunghi, giocatori grossi, punta su fisicità e difesa. E so di quel che parlo».
In che senso?
«Questi sono i marchi di fabbrica di Repesa, che mi ha allenato e conosco bene».
Quali sono questi marchi?
«Milano è una squadra slava, che punta moltissimo su una difesa fisica e in attacco, se non ha opzioni rapide, ti fa lavorare tanto».
Voi, dopo le quattro sconfitte, arrivate da quattro vittorie. È cambiato qualcosa?
«Lo ripeto sempre: non si può sempre vincere. E vorrei ricordare che le quattro sconfitte sono arrivate tutte in trasferta, e senza Kaukenas».
Che intende?
«Che facciamo due competizioni impegnative, e ogni tanto qualche sconfitta è inevitabile, nonostante l’impegno. Non siamo cambiati di botto».
E la chiave qual è?
«Mantenere la positività fra di noi, lasciare fuori dallo spogliatoio tensioni e tutto il resto, e pensare solo a vincere».
Nelle ultime gare di Eurocup ha giocato molto bene. Si trova a suo agio in coppa?
«Di sicuro in Europa si lascia giocare, si cerca l’intensità, la fisicità, l’aggressività».
È il suo contesto ideale?
«Anche per le mie caratteristiche, mi trovo bene in una situazione simile, dove l’aggressività, la spinta, sono importanti. E vale anche in difesa».
Come?
«Penso che Reggio renda al meglio quando anche la difesa “attacca”, è aggressiva, se mi passate il gioco di parole».
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