La Grissin Bon accoglie la capolista Milano
Alle 20.45 di domenica arrivano in via Guasco i grandi favoriti dell'EA7
REGGIO EMILIA. Carica di significati, al di là della posta stellare in palio, è la supersfida che vedrà contrapposte la Grissin Bon e la capolista EA7. Si gioca domenica in via Guasco alle ore 20.45 davanti alle telecamere di RaiSport2 e si gioca in primis per dire a tutti chi è la più forte: la rampante Reggio, rilanciata da una serie di successi dopo il periodaccio nero, o la potenziale schiacciasassi meneghina desiderosa di vendicare il ko in Supercoppa?
Ci saranno tutti, i biancorossi, nel big match del Bigi ma disgraziatamente non tutti saranno al top della condizione. Stefano Gentile ieri lamentava una piccola contrattura alla schiena che non gli impedirà però di scendere in campo. Il capitano Rimantas Kaukenas lamenta invece un dolore a una spalla, conseguenza della battaglia d’Eurocup di mercoledì scorso con Ludwigsburg, ma ci sarà, così come Achille Polonara uscito dalla sfida di coppa con una caviglia malconcia. Tutti e tre dovranno stringere i denti per dare un contributo alla causa, perché ci sarà bisogno di tutti per imporre uno stop alla regina designata della serie A.
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«Milano è la squadra più titolata d’Italia ed è sicuramente la squadra più solida del nostro campionato - tiene a sottolineare il coach della Grissin Bon Max Menetti -. Attenzione, però, non dico sia la più forte ma la più solida. Probabilmente anche la più solida degli anni dell’era Armani. E’ poi in un buon periodo. Verrà a Reggio per fare bottino, ma noi siamo pronti a mettere in campo tutto quello che abbiamo dentro».
Per la prima volta nella storia, Reggio parte alla pari con una potenza come quella milanese. E non è roba da poco.
«Non è una sfida per il primo posto in classifica, sarebbe bello ma non è così, perché siamo tante squadre a inseguire Milano e non siamo che alla decima d’andata - incalza Menetti -. Di sicuro noi non ci vogliamo fermare: oggi c’è Milano, mercoledì la sfida d’Eurocup a Le Mans in cui ci giochiamo il passaggio del turno. Noi vogliamo migliorare continuamente. A volte ci riusciamo, a volte abbiamo dei problemi o ci si mette più tempo di quanto vorremmo. Al di là di chi è favorito, è bello oggi affrontare una partita importante con Milano avendo due soli punti meno di loro e avendoli già battuti in una finale che metteva in palio la Supercoppa 2015».
Ad aumentare il carico emotivo che porta con sé la sfida di questa sera, c’è pure il ritorno in via Guasco di Andrea Cinciarini, amatissimo ex capitano il cui divorzio estivo dalla Pallacanestro Reggiana ha lasciato in tanti un po’ d’amaro in bocca.
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«Cincia ha avuto per noi un ruolo importantissimo a tutti i livelli negli ultimi anni. L’ho portato io a Reggio perché l’avevo conosciuto a Montegranaro. Qui lui ha fatto tanto e penso che se c’è un anno in cui lui emotivamente non sarebbe voluto andare via, è questo. Capisco anche che per la sua carriera sia anche stato un po’ costretto a fare questa scelta. Detto questo, ora è un nostro avversario e a Reggio giocherà da avversario. Di sicuro lo rivedrò volentieri, poi farò di tutto per metterlo più in difficoltà possibile e cercherò di batterlo con tutte le forze che ho a disposizione» ammette Menetti.
Non bastasse tutto, a rendere ancora più accattivante la gara odierna ci sarà pure la sfida fra i fratelli Gentile, visto che Milano con ogni probabilità recupererà per il big match il capitano Alessandro, oltre al lungo Macvan.
«Parliamo di due giocatori importantissimi. Parliamo dell’ala forte titolare e del giocatore immagine su cui hanno costruito tutta la squadra. Parliamo di due innesti importanti. E’ chiaro che quando si rientra da un infortunio, si deve poi ritrovare il giusto ritmo con la squadra» dice il coach biancorosso.
Visto il carico di significati che accompagna la partita, gli Arsan hanno chiesto in una lettera aperta di ricreare il clima rovente degli scorsi play off.
«Mi fa piacere - conclude - che i ragazzi della curva chiamino tutti a raccolta. Io trovo che il clima del Bigi sia caldo, anche in coppa come abbiamo visto in settimana con il Ludwigsburg. Io, in questa vigilia, voglio sono dire che dobbiamo ricordare da dove veniamo. Cinque anni fa affrontavamo il Sant’Antimo e oggi ci giochiamo una partita importante con Milano. Non dobbiamo pensare sia normale giocare gare ad alto livello. Dobbiamo percepire il fatto che stiamo vivendo un momento fantastico e dobbiamo lottare in ogni partita affinché rimanga tale».
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