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Maldini al curaro: «Galliani, serve chi lo affianchi»

ROMA. «Mi ha chiamato Leonardo, poi Allegri, Seedorf e infine Barbara Berlusconi. Se posso ridare qualcosa a una società che mi ha dato tanto, lo faccio volentieri. Ma voglio decidere con la mia...

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ROMA.

«Mi ha chiamato Leonardo, poi Allegri, Seedorf e infine Barbara Berlusconi. Se posso ridare qualcosa a una società che mi ha dato tanto, lo faccio volentieri. Ma voglio decidere con la mia testa. E questa sembra una cosa complicata o che possa creare scompiglio». Paolo Maldini torna a parlare del Milan e del suo rapporto con il club: «Il Presidente Berlusconi ha fatto altre scelte. L'ho visto in occasione della mia ultima partita, il 31 maggio 2009, da allora che non lo sento. Il mio Milan ha vinto perché era una grande squadra. C'era dietro una società con un progetto ambizioso e c'era il rispetto del ruolo. Il doppio Ad non mi piace. Ci vuole gente che sappia di calcio e in questo momento al Milan è quello che manca. Io considero Galliani un grandissimo dirigente ma è un pò carente nel decidere e nel valutare i giocatori. Lì dovrebbe essere affiancato». Se la Fifa chiama? «Prima dell'ultima elezione mi è stato chiesto di entrare nella Fifa. È un ruolo molto politico. Da solo non lo farei. Infantino ha chiesto il mio appoggio. Vorrebbe coinvolgere diversi ex calciatori. Vedremo. Ma non mi candiderei mai da solo».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

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