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la promessa di Massimo cancellieri

«Vogliamo dimostrare di non essere più quelli della Supercoppa»

di Riccardo Bellelli
«Vogliamo dimostrare di non essere più quelli della Supercoppa»

MILANO. Arriva l’EA7 Milano che deve vendicare lo smacco ricevuto in finale di Supercoppa a Torino. Da allora sono passati alcuni mesi e la squadra che si vedrà al Bigi per vari motivi non sarà la...

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MILANO. Arriva l’EA7 Milano che deve vendicare lo smacco ricevuto in finale di Supercoppa a Torino. Da allora sono passati alcuni mesi e la squadra che si vedrà al Bigi per vari motivi non sarà la stessa vista in Piemonte come spiega il vice allenatore Massimo Cancellieri. «In occasione della Supercoppa vivevamo una situazione complicata, erano appena tornati i nazionali e la squadra era appena agli inizi con un gruppo tutto nuovo. Giocammo con molti alti e bassi mentre Reggio riuscì ad essere più costante e portò a casa il trofeo».

Cosa è cambiato da allora?

«Di certo ora giochiamo meglio, non siamo ancora al livello massimo come dice spesso Repesa, ma sicuramente giochiamo con più continuità e siamo sulla strada giusta per crescere. Sarà un test per vedere i progressi fatti anche rispetto ad allora forse non avremo Alessandro Gentile e Milan Macvan. Speriamo di recuperarli. Queste assenze hanno rallentato la nostra crescita».

Cosa si aspetta dalla partita contro la Grissin Bon?

«Dobbiamo dimostrare il nostro valore e raccogliere i frutti del lavoro fatto portando a casa i due punti».

Che armi dovrete usare per raggiungere questo obiettivo?

«Tutte quelle possibili. Saranno di fronte due squadre con aspettative elevate. Ci giochiamo una gara di cartello, non possiamo basarci solo su alcune strategie, ci sono di fronte due squadre con caratteristiche molto diverse ma entrambe con un tasso tecnico elevato ed entrambe puntano in alto».

Quali sono secondo lei i pregi e i difetti di Reggio?

«Reggio può sfruttare un processo di crescita che parte dallo scorso anno, avere un gruppo fisso di giocatori aiuta molto per sviluppare un progetto tecnico. La Grissin Bon riesce a produrre lo stesso tipo di basket sotto diversi livelli di stress, nel senso che riesce a giocare allo stesso livello sia in Europa sia in campionato, contro le squadre di grido o contro quelle sulla carta di seconda fascia. Ha passato un momento difficile ma credo sia stato solo una crisi di risultati e non di gioco».

Tatticamente che match sarà?

«Dovremo stare attenti: Reggio è un team di qualità e imprevedibile. La chiave sarà evitare gli alti e bassi e capire dove ci vogliono attaccare per adattarci. Sono sicuro che tatticamente la gara cambierà faccia tante volte durante i 40’».

Come vede Cinciarini?

«Ho grande stima di lui, è un gran lavoratore, sempre focalizzato sull'obiettivo».

Alessandro Gentile quando farà il salto in Nba?

«Quando si sentirà pronto, dipende solo da lui. Sono arrivato qui che già aveva un livello tecnico e fisico elevato ed è ulteriormente migliorato ma è giusto che si prenda il suo tempo».

Pure una squadra blasonata e importante come l’EA7 teme il fattore Bigi?

«A Reggio è difficile vincere per tutti, ma come anche i nuovi hanno sperimentato a Torino o nel derby con Cantù, quando Milano, che parte sempre come favorita per vincere il campionato, arriva da qualche parte, gli avversari danno il 110% per batterla e l'ambiente intorno non è quello di una partita qualsiasi. Noi dobbiamo essere bravi a ignorare quello che succede intorno al campo e focalizzarci solo sulla partita».

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