Ancora una sconfitta in casa Il Lentigione fallisce la rimonta
LENTIGIONE. Il Lentigione conferma tutte le sue difficoltà nelle gare casalinghe e subisce un ko dal Legnago Salus. La squadra di Zattarin è in debito verso i propri tifosi, perché ha perso ancora e,...
LENTIGIONE. Il Lentigione conferma tutte le sue difficoltà nelle gare casalinghe e subisce un ko dal Legnago Salus. La squadra di Zattarin è in debito verso i propri tifosi, perché ha perso ancora e, visto che la vittoria in casa non arriva da un po’, c’è chi pensa a esorcizzare il problema. Mister Gianluca Zattarin l’ha buttala lì dicendo che si potrebbe far benedire il campo e, guardando le statistiche, potrebbe anche essere una bell’idea visto che la formazione gialloblù non vince dallo scorso 4 ottobre contro la Fortis Juventus e non pareggia dal 14, sempre di ottobre, contro l’Altovincetino.
Battute o superstizioni non tolgono il fatto che il Lentigione, nella 17esima di andata, abbia perso contro un buon Legnano Salus ma avrebbe meritato qualcosa in più.
Pronti, via e il Legnago Salus trova il vantaggio al 4’ con Zanimacchia che dalla destra serve il centro area dove Medioli con la punta delle dita manda sulla traversa. La palla torna in gioco e Zerbato mette in rete.
Il Lentigione è succube del gioco veneto e fatica a trovare il bandolo della matassa. Mister Orecchia mette un uomo fisso sul portatore di palla in modo da non dare la possibilità ai giocatori di locali di creare qualcosa di positivo. Il risultato lo si vede subito e il Lentigione arranca: l’urlo di un tifoso dalla tribuna “siete ancora in discoteca?” rende bene l’idea dello stordimento generale. All’11’ arriva il raddoppio con la difesa che tentenna su Zanimacchia che tira, Ferrari arriva in corsa ma invece di evitare il pallone lo manda in rete per il 2-0. E dopo 11 minuti il Lentigione è sotto di due reti.
Il Legnago Salus cerca il tris ma questa volta i padroni di casa non si fanno trovare impreparati e riescono a sventare la rete. Dalla mezz’ora del primo tempo è proprio il Lentigione a prendere in mano il pallino del gioco e a non lasciarlo più. Ci prova Savi con una serie di punizioni, poi Pandiani e Mezgour ma il gol dell’1-2 arriva solo nella ripresa, al 24’, quando Chiurato con un bel colpo di testa trova l’indecisione di Friggi e Cybulko che mandano in rete. Per prassi il gol viene dato all’attaccante anche se la palla, una volta spizzicata, finisce prima contro il portiere, poi contro il difensore e in rete.
Quattro minuti più tardi Miftah si libera di Cifarelli e con un bel tiro trova sulla sua scia Cybulko che respinge ma non trattiene: Santagiuliana da terra cerca di calciare ma è più veloce il difensore a mandare in corner. L’ultima possibilità di pareggiare arriva a tempo scaduto e dopo essere rimasto in dieci per l’espulsione, per doppia ammonizione, di Galuppo: il tiro di Berti da fuori area termina fuori di poco.
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