Applausi per Cinciarini alla sua prima volta da ex
Il play dell’Olimpia al suo ritorno in via Guasco dopo la maledetta finale play off Premiato dalla presidente Ferrarini per le tre stagioni giocate in biancorosso
REGGIO EMILIA. «Non era una gara normale, non era possibile che lo fosse dopo tre anni intensissimi, di tante vittorie e tante sconfitte». Era l’ospite più atteso Andrea Cinciarini, alla prima gara a Reggio da avversario, e le emozioni certo non gli hanno fatto difetto, a partire dal premio consegnato dalla presidente biancorossa Licia Ferrarini: «E’ una foto mentre taglio la retina della finale di Eurochallenge, la nostra vittoria in questi tre anni, è un ricordo indimenticabile che appenderò in casa», racconta orgoglioso. L'accoglienza è stata mista, applausi ma anche fischi. «Guardate, ognuno ha il diritto di esprimersi come vuole, capisco bene cosa prova un tifoso, e poi un tifoso paga e può fare quello che vuole, applaudire come fischiare», spiega. «I miei tre anni qui sono stati importantissimi, sono cresciuto tantissimo in questo periodo e poi in estate ho fatto una scelta diversa. Nella vita le scelte si devono fare, è normale. L'unica cosa che vorrei fosse chiaro è che non ho fatto una scelta “a cavolo di cane”, ci ho pensato tanto e non è stato facile». E al di là del benvenuto, «questa è stata una serata bellissima, qui sono stato bene e ho rivisto tanti amici. Tanti amici a cui resterò legato a lungo, sono tornato molto volentieri, con tutta la mia famiglia, mia moglie e il mio bambino», racconta.
Alla fine, hanno sorriso i reggiani. «E' inevitabile se regaliamo due quarti. Nella ripresa abbiamo giocato bene, fatto una bella rimonta e lottato sino all'ultimo, ma è chiaro che la gara l'abbiamo persa nei primi venti minuti. Non parlo di stanchezza, perché siamo due squadre che giocano due gare a settimana, semplicemente abbiamo regalato il primo tempo».
Si è conclusa così una serata di sentimenti forti. Nei giorni precedenti si era parlato tanto dell'accoglienza che avrebbe ricevuto. Alla presentazione delle squadre, i giocatori di Milano sono stati tutti fischiati, mentre per Cinciarini è arrivato un lungo applauso. Pochi minuti dopo, però, la Ferrarini gli ha consegnato in mezzo al campo un omaggio fotografico e lì agli applausi si sono mischiati parecchi fischi, e diversi boati non proprio amichevoli». Poi è iniziata la partita, e come normale “Cincia” è diventato un rivale. Non il più osteggiato, perché per quel ruolo Gentile è decisamente imbattibile.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
