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Basket serie a»IL BIG MATCH AL BIGI

di Linda Pigozzi
Basket serie a»IL BIG MATCH AL BIGI

REGGIO EMILIA. E’ fuori tempo massimo il canestro di Hummel che avrebbe portato all’overtime la battaglia con la corazzata EA7. Lo dice l’instant replay che quel canestro è arrivato a tempo scaduto,...

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REGGIO EMILIA. E’ fuori tempo massimo il canestro di Hummel che avrebbe portato all’overtime la battaglia con la corazzata EA7. Lo dice l’instant replay che quel canestro è arrivato a tempo scaduto, così che la Grissin Bon si prende vittoria e vetta, seppur parecchio affollata, in un Bigi che urla di gioia.

Su quel brivido collettivo arrivato all’ultimo respiro scende il sipario su una gara che è stata battaglia vera per 40’. E che Reggio gioca senza il “suo” Gentile, Stefano, fermato da una contrattura alla schiena, mentre di là si celebra il ritorno dell’altro Gentile, il capitano Alessandro, capace di sprecare nel finale triller il libero che valeva tutto.

Trascinata da un carichissimo De Nicolao (da quintetto sempre, non solo quando manca Gentile, sia detto, la Grissin Bon prende subito quota (9-1) mentre le “scarpette rosse” collezionano ferri e non segnano su azione sino al 3’30” quando Barac la infila dalla media. Il primo quarto è una dimostrazione di forza dei reggiani con Milano in affanno e costretta poi a buttarla sul fisico e sulla difesa aggressiva nel secondo periodo per venirne a capo. Ma in attacco produce troppo poco, l’EA7 che scivola sul -15 (25-10). Milano si scuote solo negli ultimi minuti del quarto in cui tenta la risalita e Reggio si rifugia nella zona, violata da Simon per il 33-25 con cui s'imbocca il tunnel.

La ripresa si apre nel modo peggiore per la Grissin Bon, gelata dalla progressione ospite e “tradita” da un paio di contestatissime decisioni arbitrali. Di suo Reggio ci mette una caterva di errori in attacco: matura così il fulmineo 8 a 0 meneghino che annulla il vantaggio reggiano (33 pari dopo 2’20”). De Nicolao sblocca dalla lunetta il punteggio e per fortuna che Ale Gentile sbaglia due tiri perché Reggio è nel pallone. Il bum bum dall'arco di De Nicolao allontana la paura. Per un attimo appena, però. Visto che Ale Gentile, immarcabile, sorpassa.Ci rimette subito il becco “Denik” per il nuovo 41-39 reggiano.

In attacco si sveglia Cinciarini, fin lì silente in fase offensiva, ma la Grissin Bon trova nelle mani di Della Valle (cinque punti nel finale di quarto) l'arma in più per il nuovo +6 (50-44) con cui s’entra nell’ultimo minuto. Jenkins firma il -4 che chiude poi il terzo periodo. Ancora De Nicolao, ancora da tre nonostante gli abbracci difensivi di Lafayette a togliere le castagne dal fuoco, ma le triple di Jenkins e Lafayette portano al nuovo vantaggio ospite (54-55 al 4’). Replica Silins dai 6.75: un gol importantissimo che regala fiducia. Sulle ali dell’entusiasmo Veremeenko appoggia il +4 (59-55). Infila però un centro dei suoi, Ale Gentile e l'EA7 è di nuovo lì, con il fiato sul collo dei reggiani. Che però ci credono. Tanto. Tantissimo.

Veremeenko da sotto, poi il capitano Kaukenas e quindi Aradori spingono in un soffio al 65-57 con 3’ di battaglia ancora da vivere. Simon fa 13 dalla lunetta per il 65-59, cui segue la tripla di Cinciarini.

Sbaglia Aradori, non Ale Gentile a -1'10 per il preoccupante 66-65. Veremeenko da sotto, quindi Simon per il 68-67. Qui, sul ribaltamento di fronte a -35”, De Nicolao è super: strappa un rimbalzo dalle mani del ben più fisicato Gentile, poi l’appoggia. Il time out di Cancellieri arriva sul 70-67 con 32” di lotta e un batticuore generalizzato. Gentile sbaglia dall’arco. Palla a Simon su cui spende il quinto fallo un negativo Kaukenas: 2/2 e time out di Menetti. Ci si dispera quando De Nicolao commette fallo su Cincia impegnato al tirare dall’arco: la mano dell’ex trema sul secondo libero. Mancano -5”90 e tutto il Bigi e in piedi quando Della Valle viene spedito in lunetta. E non sbaglia. Sul 74-71 con Gentile tenta la tripla del supplementare. Silins a-1”59 commette un folle fallaccio. Viene giù il Bigi mentre il capitano dell'Olimpia va in lunetta a soli 39 centesimi sul 74-72. Entra il primo, il secondo è ferro, il terzo ancora ferro, stavolta assolutamente volontario. Saltano MacLean e Hummel e quest’ultimo è un velociraptor a infilare il canestro. Fuori tempo. E Milano vede sfumare l’overtime fra le urla dei 3.500 del Bigi.

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