Il Milan punge poco e tardi Il Carpi strappa il pareggio
Gli emiliani controllano la supremazia territoriale della squadra di Mihajlovic Poche le azioni di rilievo, nel finale Belec salva su un colpo di testa di Alex
MODENA. Reti bianche fra Cazpi e MIlan in una partita con poche emozioni. Castori vuole bissare la vittoria di Genova e schiera il mantovano Lasagna a supporto dell'unica punta Borriello (Mbakogu e Matos in panchina). Sinisa Mihajlovic conferma il 4-4-2 con Niang e Bacca di punta. Kucka e Montolivo in mediana, Abate e De Sciglio gli esterni di difesa. Il primo tempo si snoda sostanzialmente su due binari: i primi 30’, compassati e dalla tattica predominante, non hanno mostrato grandi opportunità per i rispettivi attacchi se si eccettuano due tiri del Carpi, al 10’ con Bottiello di sinistro, e al 13’ con Lollo, il cui destro termina fuori di non molto. Nel quarto d’ora conclusivo, pur senza conclusioni vincenti, modenesi e milanesi hanno dato vita ad una sere di azioni spettacolari. Al 36’ Belec devia oltre la traversa una bordata di Niang. Al 41’ Donnarumma manda a terra Lasagna, che protesta ma senza esito.
Intorno al quarto d’ora della ripresa Borriello prima lancia Lasagna, che calcia a lato, poi prova un cross in area sul quale nessuno riesce ad intervenire. Il Milan incrementa la pressione, con Bonaventura che svetta per personalità al servizio della squadra. Il Carpi sembra provarle tutte per il pari, pur se l’ingresso di Mbakogu depone a favore del contrario, il Milan del resto fa entrare Luiz Adriano al posto di Cerci e il tridente è bell’è rifatto. Ad un’azione carpigiana (rovesciata sballata di Mbakogu) corrisponde una rossonera (Niang stoppato da Letizia), in un quadro sostanziale di equilibrio, che viene stravolto con le quattro palle gol rossonere al 39’: Belec respinge il colpo di testa di Alex, poi due conclusioni vengono respinte in mischia dentro l'area del Carpi ma il risultato non cambia più.
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