La Correggese fa tris e la domenica è dolce anche al “Borelli”
Netta vittoria dei biancorossi contro l’ostico Arzignano Franceschini mattatore con due gol, a segno Ponsac
CORREGGIO. Stavolta il diavolo non ci mette la coda. Ergo, alla Correggese basta metterci la vera Correggese, e il gioco è fatto. Dopo innumerevoli gare casalinghe domenicali in cui la vittoria è spesso fuggita per questioni anche di diavoleria, ieri i biancorossi non hanno sbagliato nulla, imponendosi con un tre a zero che non concede alibi.
Prima però di tirare certe conclusioni in relazione a un punteggio così chiaro e rotondo va anche detto, in modo altrettanto chiaro e rotondo, che non è stata una partita agevole. L’Arzignano s’è dimostrato squadra di spessore, forte fisicamente e tecnicamente. Un contendente di tutto rispetto che ha accettato il confronto a viso aperto mantenendosi pericoloso per tutto l'arco dei novanta minuti. Di là però c’era una grande Correggese, tonica, brillante, efficace in ogni reparto e gagliarda nel portare a casa il successone esclusivamente per meriti propri. Tre punti che valgono una classifica in cui, scavalcato tra l’altro il Ravenna, si respira un’aria più leggera.
Che quello di ieri fosse un avversario ostico lo si è intuito dopo tre minuti, quando Chiriac toglieva dallo specchio un insidioso destro di Trinchieri. E che la Correggese fosse in giornata e baciata dalla condizione giusta lo si è capito a stretto giro. Sinistro di Fioretti, al 9’, e palla spizzicata in angolo: dalla bandierina palla in mezzo, girata aerea di Ponsat e Davoli manca la deviazione a un metro dal secondo palo. Il dado è quasi tratto. Bisogna solo schivare il pericolo sul tentativo di pallonetto di Chiarello (piatto destro al volo di poco alto) e ci siamo. E’ il 12’, Ponsat allarga sulla destra per la proiezione immancabile di Franceschini, stop a seguire e destro secco a seguire che vince la resistenza di Dall’Amico. Uno a zero.
Il match è coinvolgente, ben giocato, le squadre si pungono sul vivo senza tatticismi nè ostruzionismi. Correggio è più pericoloso, come confermano le conclusioni di Ponsat al 40’ (destro a lato) e Mantovani (sinistro respinto dal portiere) 3’ più tardi.
Biancorossi avanti tutta e di più in apertura di ripresa. Botta di Franceschini al primo giro di orologio, pugni di Dall’Amico ma non è finita: Ponsat prova il tap-in in mezza girata, non è ancora il momento giusto. Bacher ci prova al 7’, deviazione in angolo. Al 9' però gli ospiti non ce la fanno: traversone di Davoli, testa di Fioretti, girata di Berni, palla respinta sulla linea e rovesciata da applausi di Ponsat. E' doppio vantaggio, difeso un minuto più tardi dalla prodezza di Chiriac su saetta di Trincheri. E' la fase in cui i biancorossi, per pagare il debito con l'ossigeno, si abbassano, perdono tonicità e faticano nel difendere i possessi rischiando di capitolare su un destro dal limite di Marchetti che – deviato – accarezza il palo. Le forze però non sono esaurite, e quando si fanno rivedere il match si chiude. Azione insistita al 43', invito per Franceschini e bis, con controllo a seguire cui segue destro castigamatti.
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